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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo



Maggiori informazioni progetti didattici di AIVITER:

sul  modulo didattico “Memoria futura. Leggere gli ‘Anni di Piombo’ per un domani senza violenza”, -> qui
e
su quello  sperimentale della piattaforma tecnologica, “The Terrorism Survivors Storytelling. Piattaforma globale per le storie di resilienza e sensibilizzazione al problema della radicalizzazione”, nel quadro del progetto europeo C4C, -> qui.


9 maggio 2014 a Roma: firmato il protocollo d'intesa tra Ministero dell'Istruzione (MIUR) e tutte le associazioni delle vittime del terrorismo e delle stragi
-> Maggiori info



Alcuni lavori degli studenti saranno pubblicati sul canale YouTube del progetto europeo C4C -> qui


INTERVENTO DELLA PROFESSORESSA LECCESE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 12 MAGGIO -> LINK


Materiale didattico Aiviter: vedi sezione ARCHIVIO

 

 

 

 

Iniziative attuali

12 Maggio 2014: L'Europa contro il terrorismo, i lavori delle scuole con Aiviter


In prossimità della Giornata in Memoria delle Vittime del terrorismo, Aiviter ha organizzato una manifestazione per la presentazione e premiazione dei lavori svolti dalle classi delle scuole piemontesi con cui ha collaborato questo anno. Il 12 maggio 2014, ore 14,30 presso il Centro Incontri della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti, 23 a Torino.

In Collaborazione con: il Consiglio regionale del Piemonte, i Servizi internazionali della Città di Torino, Il Ce.se.di. della Provincia di Torino, l’Associazione francese vittime del terrorismo, la Biblioteca Nazionale di Torino e l’Ufficio regionale scolastico del Piemonte

Con il sostegno di: : la Commissione europea, la Compagnia di Sanpaolo e la Fondazione CRT

Con gli studenti ed insegnanti del “Abe Stainer” e "Russell-Moro" di Torino e quelli del "Enzo Ferrari di Susa"


INTERVENTO DI APERTURA ALLA MANIFESTAZIONE DEL PRESIDENTE AIVITER

PRIMA DI TUTTI UN SALUTO E UN RINGRAZIAMENTO
- agli studenti, agli insegnanti e ai dirigenti scolastici degli istituti “Albe Steiner” e "Russell-Moro" di Torino ed "Enzo Ferrari" di Susa
- quindi agli ospiti e alle istituzioni che hanno accettato il nostro invito ad intervenire e che ritengo doveroso elencare, pur se alcuni per motivi di forza maggiore non hanno potuto assicurare la loro presenza: il Consiglio regionale del Piemonte, i Servizi internazionali della Città di Torino, Il Ce.se.di. della Provincia di Torino, l’Associazione francese vittime del terrorismo, la Biblioteca Nazionale di Torino e l’Ufficio regionale scolastico del Piemonte. Un saluto e un ringraziamento poi agli enti che hanno sostenuto anche economicamente l'iniziativa : la Commissione europea, la Compagnia di Sanpaolo e la Fondazione CRT .
- infine all'efficientissimo Gruppo scuola della nostra Associazione, di cui dirò in seguito.

Il giorno della Memoria - 9 maggio
Sono reduce dalla cerimonia della Giornata in memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice svoltasi venerdì scorso alla Camera dei Deputati e voglio riportare una considerazione in tema svolta dalla Presidente di quell'importante consesso: “Nel rievocare quel periodo, troppo spesso è accaduto che sotto i riflettori dei media, attraverso interviste o interventi pubblici, siano finiti più gli autori dei delitti che le vittime. Trovo quindi molto importante il fatto che tutti i sopravvissuti e i familiari abbiano avuto dalla legge un'occasione solenne come questa per fare udire la loro voce e per sentire la concreta vicinanza delle istituzioni e di tutto il paese. E' importante che attorno ai familiari delle vittime si stringano oggi tanti giovani.” E ha proseguito poi la Presidente ricordando che “(…) la democrazia non è acquisita una volta per tutte, ma è esposta alle continue minacce di chi la vuole distruggere e ha bisogno quindi della partecipazione e dell'impegno critico di tutti i cittadini, specialmente dei giovani. Partecipazione e impegno critico che si alimentano attraverso il confronto, l'analisi e - come è stato più volte detto - la trasmissione della memoria alle nuove generazioni; ed in questo senso il protocollo che è stato siglato proprio questa mattina qui alla Camera tra Ministero dell'Istruzione e associazioni dei familiari rappresenterà un fondamentale e prezioso tassello.”

AIVITER e la scuola
Devo purtroppo anche oggi, come più volte in passato, esprimere la nostra amarezza per la scarsa se non addirittura nulla attenzione riservata dai mezzi di informazione alla cerimonia del 9 maggio e al predetto importante Protocollo d'Intesa , all'elaborazione del quale ha attivamente contribuito il Gruppo scuola della nostra Associazione, forte di un consolidato impegno verso la scuola nella trasmissione della memoria che dura ormai da quasi 35 anni sostenuto da una proficua collaborazione con istituti scolastici di tutta Italia e diventato ora ancor più intenso e strutturato, come dimostra la manifestazione odierna nella quale conosceremo i risultati di due progetti condotti parallelamente in questo anno scolastico da quattro classi di qualificati Istituti locali.

Reiterando, a nome dell'Aiviter, un ringraziamento a tutti, cedo spazio alla manifestazione.

Avv. Dante Notaristefano


IL MESSAGGIO DELL'UFFICIO REGIONALE SCOLASTICO

Invio i saluti del Direttore Generale dell’USR dott.ssa Giuliana Pupazzoni , quelli del Dirigente del mio ufficio Dott. Stefano Suraniti e i miei personali.

La particolare tematica affrontata dalla vostra Associazione, in collaborazione con i diversi e qualificati partner ed in specie il Consiglio Regionale, col quale molte volte abbiamo già lavorato per la formazione dei giovani delle scuole della nostro territorio, è più che mai attuale. Lo studio della storia e la conservazione della memoria del passato, attraverso la partecipazione attiva dei ragazzi, può e deve essere considerata tra le altre azioni più significative per una formazione ai valori della democrazia e della pace come vuole l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” e senz’altro è un prezioso antidoto ai recenti rigurgiti di movimenti estremisti e terroristici in Italia e in Europa.

Ringraziamo perciò di questa opportunità AIVITER e tutti gli altri partner, gli insegnanti e ragazzi - degli istituti Russel-Moro e Albe Steiner di Torino ed Enzo Ferrari di Susa- che hanno preso parte e onorato il percorso.

Cordiali saluti
Maria Angela Donna
Ref. Cittadinanza e Costituzione – USR Piemonte


Aiviter per la scuola. Due progetti, una finalità.
Intervento di Luca Guglielminetti, per il gruppo scuola di Aiviter

A partire dai fatti degli anni di piombo, dalle testimonianze dei figlie e delle figlie delle vittime del terrorismo, oggi saranno presentati i risultato di due percorsi didattici e metodologici in parte diversi, “Memoria futura. Leggere gli ‘Anni di Piombo’ per un domani senza violenza”, il primo, e il progetto europeo C4C “The Terrorism Survivors Storytelling. Piattaforma globale per le storie di resilienza e sensibilizzazione al problema della radicalizzazione”, il secondo, ma entrambi convergenti nelle loro finalità.
Quella di lavorare sulla storia del terrorismo e la testimonianza delle vittime con il fine di non fare solo storia contemporanea nelle scuole, ma anche educazione alla cittadinanza, alla cultura democratica del pluralismo, della non violenza. Un’educazione civica per la far crescere il pensiero critico verso le varie forme di propaganda della violenza politica. Una crescita della consapevolezza dei rischi insiti nei processi di radicalizzazione che possono condurre al terrorismo e rovinare la vita di giovani. Un’educazione sorretta da una pedagogia delle tolleranza contro quella dell’intolleranza: cioè la paziente e difficile cultura delle mediazioni e del riformismo in opposizione alle facili scorciatoie del ‘tutto subito e guai a chi si mette di mezzo’.

Si tratta di un percorso educativo tutt’altro che facile: i ruoli dei giocatori nei fatti di terrorismo, a parte le vittime, non sono mai limpidi: i terroristi, le istituzioni statali, la politica, i servizi segreti interni e stranieri giocano funzioni diverse e complesse che non seguono schemi banali e o logiche manichee. E’ facile perdersi nel groviglio di interessi e lasciarsi andare a giudizi superficiali. In questo percorso didattico abbiamo quindi privilegiato presentare quello che è il risultato fattivo più rilevante del terrorismo: quello di colpire uccidere o ferire persone che sono sempre degli innocenti. Smascherare quello che si cela dietro le propaganda: gli ideali politici, nazionali o religiosi e la giustizia acclamati che si risolvono nell’atto vigliacco - concreta ‘banalità del male’ - di mettere bombe o sparare a cittadini inermi.

Due progetti presenti nella collezione di buone pratiche per la prevenzione della radicalizzazione violenta, pubblicato dalla Commissione Europea. Un’Europa che, seppur ultimamente talvolta critica, ha il merito di aver colto, prima dell’Italia, l’importante ruolo che le vittime e le loro associazioni posso svolgere nella prevenzione del terrorismo.

Due progetti che si sono rivolti a tipologie di scuole diverse con classi e studenti di età diverse, ma accomunati dal fatto di chiede a tutti i giovani coinvolti di fare uno sforzo per comprendere il fenomeno per poi farne oggetto di una loro valutazione e riflessione. Delle valutazioni che talvolta non possono che restare degli interrogativi. Riflessioni che in alcuni casi abbiamo chiesto fossero comunicate con gli strumenti della cultura giovanile, della musica e dei video clip, in modo che colpissero più i loro coetanei che non noi o gli insegnanti.

Rinnovo i ringraziamenti, da parte dei componenti il gruppo scuola di Aiviter, agli enti che ci hanno sostenuto e agli insegnanti e agli studenti tutti che hanno condiviso con noi una parte di questo anno scolastico, augurandoci di proseguire il lavoro nei prossimi, essendo - con un po’ di orgoglio - consapevoli che una migliore qualità democratica del nostro paese passa anche da progetti come questi.
 


Torino di Piombo – gli anni drammatici del terrorismo

Il Consiglio regionale del Piemonte per le vittime del terrorismo ha realizzato questo documentario in occasione della manifestazione “L'Europa contro il terrorismo”, appuntamento, organizzato dall'Associazione italiana vittime del Terrorismo (Aiviter) in collaborazione con il Consiglio regionale, il 12 maggio 2014 dedicato al terrorismo visto con gli occhi degli studenti piemontesi che hanno presentato i lavori sul tema nel quadro dei progetti Aiviter per la scuola. http://www.cr.piemonte.it

 


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