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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
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Events and press


 

IN PRIMO PIANO

Convocazione Assemblea dei soci dell'Associazione: il 19.01.08 a Torino


15.12.2007: ricordiamo le due giovani guardie di PS, Salvatore Lanza e Salvatore Porceddu, uccisi barbaramente dalle Brigate Rosse 29 anni fa sotto il muro di cinta delle carceri “Nuove” di Torino


11.12.2007: ricordiamo i dieci feriti, vittime dell'attacco terroristico di Prima Linea alla Scuola di Amministrazione Industriale di Torino l'11 dicembre 1979: Lorenzo Quasone, Vittorio Musso, Angelo Scordo, Paolo Turin, Tommaso Prete, Renzo Poser, Pietro Tangari, Giuliano D'Allocchio, Pietro Pannoni, Paolo Giuliano


Il 29 novembre sarà ricordato Carlo Casalegno alle ore 10,30 presso la redazione de "La Stampa" in via Merenco

Leggi il testo dell'intervento della nostra Associazione


24.11.07: L'Associazione condanna il vile attentato terroristico di Paghman  in Afghanistan ed esprime solidarietà e cordoglio all'Esercito Italiano ed ai familiari di Daniele Paladini e quelli delle altre nove vittime civili barbaramente colpite


12.11.07: La nostra Associazione ricorda  nel quarto anniversario della stage di Nassirya le 19 vittime del terrorismo internazionale: Domenico Intravaia, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Alfio Ragazzi, Enzo Fregosi, Silvio Olla, Massimiliano Bruno, Alfonso Trincone, Filippo Merlino, Daniele Ghione, Ivan Ghitti, Andrea Filippa, Emanuele Ferraro,Alessandro Carrisi, Orazio Majorana, Massimo Ficuciello, Marco Beci, Stefano Rolla, Pietro Pietrucci.


European Network of Victims of the Terrorism.
6 novembre 2007: La nostra Associazione ha partecipato a Bruxelles ai lavori del meeting del progetto europeo VNET1, nel quale sono intervenuti: Lorenzo Salazar del gabinetto di Franco Frattini, vicepresidente della Commissione europea Divisione Giustizia, libertà e sicurezza,  e l'europarlamentare  Salvador Garriga.


22 ottobre 2007: la  nostra Associazione ricorda, a 25 anni di distanza, la barbara uccisione di Sebastiano D’Alleo e di Antonio Pedio, guardie Mondialpol, per mano delle Br a Torino.


Sebastiano D’Alleo


Antonio Pedio


L'Associazione Vittime del terrorismo con i familiari a i rappresentanti di Regione (con Roberto Placido, Andrea Buquicchio, Agostino Ghiglia), Provincia (con Alessandra Speranza) e Comune (Fiorenzo Alfieri, Mario Carossa) ha presenziato alla
commemorazione di
Roberto Crescenzio che si è tenuta al cimitero di Sassi (To), mercoledì 3 ottobre 2007.

Altre Fotografie


La nostra Associazione ha partecipato ai lavori dell'High-Level Meeting on Victims of Terrorism, organizzato da l'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa)
che si è tenuto a Vienna, il 13-14 settembre 2007

Relazione sul meeting OSCE di Vienna


L'Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria - Segreteria Provinciale Venezia
ha svolto lo scorso 16 giugno una cerimonia nella chiesa di San Luca, una messa dedicata alla Madonna della Sfida, per dare ulteriore rilievo al ricordo di tutti i caduti vittime del dovere e del terrorismo.


4 LUGLIO: L'Associazione ha inviato un telegramma di condoglianza al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Ginfrancesco Siazzu, per la tragica morte dell'Appuntato Roberto Sutera


25 GIUGNO: L'Associazione ha inviato un telegramma di felicitazioni al nuovo  capo della Polizia Manganelli


In relazione alle minacce dei nuovi terroristi ricevute da Lorenzo Conti, figlio di Lando, ex sindaco di Firenze ucciso dalle BR nel 1986, l'Associazione gli ha espresso, per il tramite di Gianni Berardi, tutta la  solidarietà e l'appoggio morale dei soci e dei simpatizzanti.


Comunicato dell’Associazione: il corteo de L’Aquila e l’offesa alla memoria di Biagi.
L’Associazione depreca che le autorità de L’Aquila abbiano autorizzato domenica 3 giugno un corteo di solidarietà dell’area “movimentista-eversiva” agli assassini di D'Antona e Biagi, detenuti proprio nel carcere del capoluogo abruzzese. È pur vero che ogni cittadino deve potere esprimere liberamente le proprie idee, ma non quando queste si configurano come un’apologia di reato, come si evince dagli slogan scanditi durante la manifestazione formalmente organizzata come protesta contro il “41 bis”.
L’Associazione, inoltre, esprime la propria solidarietà alla vedova e ai familiari di Marco Biagi per la scritta apparsa sotto la casa di via Valdonica a Bologna, rilevando come questo sia solo l’ultimo degli episodi a matrice terroristica avvenuti negli ultimi tempi a Bologna.


Giovedì 17 maggio, il Comune di Milano e il sindaco Moratti ricordano il commissario Luigi Calabresi, inaugurando un cippo di fronte alla casa, in via Cherubini, dove abitò e venne ucciso il 17 maggio 1972.
Inoltre a Palazzo Isimbardi, il presidente Filippo Penati scoprirà un cippo nella sede del Consiglio Provinciale.

L'associazione ha partecipato alla commemorazione con la socia di Milano signora Marangoni

Sempre per i 35 anni dall'omicidio Calabresi, a Roma, il 16 maggio verrà intitolata una strada di Villa Torlonia  a Roma, presenti Walter Veltroni, Carlo Azelio Ciampi, Giuliano Amato, i familiari e gli amici del Commissario


Testo della Legge 56/2007 che istituisce la Giornata della Memoria dedicata alle Vittime del terrorismo e delle stragi


Il 5 e 6 maggio si è tenuto il convegno dell'Ordine degli Avvocati di Torino dedicato al trentennale del sacrificio di Fulvio Croce, ucciso il 27 aprile 1977.
L'Associazione ha partecipato ai lavori e il presidente Puddu ha letto il seguente testo


26 aprile 2007: L'Associazione esprime il suo profondo dolore nell'apprendere della morte della signora Crescenzio, nostra socia e madre di Roberto, vittima del vile attentato all'Angelo Azzurro di Torino il 1 ottobre 1977.


Il 21 marzo alle ore 12, presso il Ministero della Difesa Aeronautica in Roma, organizzato del predetto Stato Maggiore, avrà luogo la commemorazione del ventesimo anniversario della scomparsa del Gen. Isp. Capo  Licio Giorgeri, al quale sarà inoltre intitolata l'Associazione Triestini e Goriziani in Roma. La nostra Associazione vi partecipa idealmente.


Il Sindaco di Roma Veltroni e l'Assessore Di Francia, invitano alla cerimonia per l'inaugurazione   della targa toponomastica "Viale Sergio Lenci", martedì 20 Marzo alle ore 11,30, Municipio III, Villa Torlonia, Via Nomentana 70


18 MARZO 2007 A SARONNO – AULA DELLE UDIENZE PENALI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DOMENICA - RICORDO DI GUIDO GALLI 27 ANNI DOPO LA MORTE
Testo di Gian Luigi Fontana
sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano


Si ricorda, oggi 16 marzo, l'attentato e il rapimento di Aldo Moro, che costò la vita ai 5 uomini della sua scorta "gli eroi di via Fani" :Oreste Leonardi, Raffaele Jozzino, Domenico Ricci , Giulio Rivera e Francesco Zizzi


Il 12 Marzo 2007 la Città di Torino ricorderà l'Agente della Polizia di Stato Giuseppe Ciotta, nel 30° anniversario della morte, alle ore 11,00 presso la lapide posta in via Gorizia n. 69.


Da oggi 9 febbraio 2007 a Druento (To) ci sono due vie che ricordano Bartolomeo Mana, assassinato da terroristi di Prima Linea nel 1979 e don Giacomo Peinetti, parroco di Druento. La targa è stata scoperta dal sindaco Vietti e da Giacomo Mana, fratello della vittima. C’erano anche l'assessore provinciale Piras, Elisabetta Farina, rappresentante dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e Stefano Bellezza, direttore regionale dei vigili.


L'Associazione partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Evelina Iurilli, madre di Emanuele, studente vittima del terrorismo
ucciso a Torino il 9 marzo del 1979. 
 


TERRORISMO, VITTIME E RESPONSABILITÀ PENALE INTERNAZIONALE

Opera collettiva realizzata da S.O.S. Attentats, S.O.S. Terrorism (Francia)

Leggi tutto il testo



Visita il sito dedicato al libro (clicca sopra l'immagina)



Un rappresentante della nostra Associazione ha partecipato a Parigi, il 27 gennaio 2007,  alla presentazione del libro di testimonianze di vittime del terrorismo "Des Vies Briées", curato ad S.O.S. Attentats.


 

Iniziative, eventi e novità

17 dicembre 2007: Comunicato

Unione vittime per stragi
(Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili),

Associazione italiana vittime del terrorismo

COMUNICATO

Nel 2006 il Governo Prodi nominò un commissario straordinario per rendere funzionante e migliorare la legge 206/04 “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”. Dopo la nomina del commissario ed un lavoro incessante da parte delle associazioni delle Vittime venne concordato con la presidenza del Consiglio, alla vigilia delle celebrazioni del 2 agosto 2007, un percorso che prevedeva di definire, modificare ed integrare la legge 206/04 permettendone così la sua integrale applicazione evitando le continue umiliazioni ai familiari delle vittime. A questo ha fatto seguito la direttiva del 2 agosto che ha superato alcuni problemi esistenti, lasciando comunque irrisolte le problematiche più importanti , rispetto alle quali vi era l’impegno di inserirle nella legge finanziaria 2008. Ciò non è avvenuto! Nella seduta del 13 novembre,il Senato e il Governo hanno approvato l’ordine del giorno che impegnava il Governo ad adottare nel corso dell’iter della legge finanziaria per il 2008 le misure opportune atte a recepire le istanze presenti negli emendamenti delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice e a rispettare gli impegni con le associazioni delle vittime del terrorismo, per dare finalmente soluzione a problemi che da troppo tempo sono all’attenzione del Parlamento.

QUESTO ULTERIORE IMPEGNO GOVERNATIVO NON HA AVUTO SEGUITO

GLI IMPEGNI PRESI NON SONO STATI RISPETTATI

LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO HA COMPIUTO UNA GRAVISSIMA SCORRETTEZZA NEI CONFRONTI DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DEL TERRORISMO

LE VITTIME E I LORO FAMILIARI CONTINUERANNO INCESSANTEMENTE LA LORO BATTAGLIA AFFINCHE’ SIA DATA COMPLETA ATTUAZIONE ALLA LEGGE 206/04 CHE DA TRE ANNI E MEZZO NON E’ ANCORA COMPLETAMENTE ATTUATA.

Per Associazione italiana vittime del terrorismo
Giovanni Berardi

Per Unione Vittime per stragi
Il Presidente
Paolo Bolognesi


Natale 2007

Lettera a Prodi, di Gianni Berardi

-> Leggi il testo


Nota Operativa INPADAP del  13.12.2007 sull'esenzione IRPEF

-> Leggi il testo


“Vittime del terrorismo. La legge è una beffa!"

  • Da Libero del 22 Novembre 2007

-> Leggi il testo dell'articolo


SPINGENDO LA NOTTE PIU’ IN LA’

Un’orazione civile per ricordare le vittime del terrorismo. Sul palco della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, giovedì 6 dicembre, Luca Zingaretti leggerà brani tratti dal libro (Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e delle altre vittime del terrorismo. Edizione Mondadori) in cui Mario Calabresi, figlio del commissario di polizia Luigi, assassinato il 17 maggio 1972 davanti alla sua casa di Milano, racconta la drammatica vicenda della sua famiglia, senza polemiche. Oltre all’attore, che è anche regista dello spettacolo, saranno in scena Sara D’Amario, Roberto De Francesco e Biancamaria Lelli. Musiche originali composte ed eseguite da Arturo Annecchino. Sullo sfondo scorreranno le immagini degli anni Settanta, selezionate e montate da Andrea Salerno.

Per le vittime e i familiari sono disponibili biglietti gratuiti contattando la nostra Associazione


In ricordo di Maurizio Puddu, un incontro sugli “anni di piombo”

Venerdì 9 novembre alle ore 16.30, a Torino nella sede del Consiglio regionale (Palazzo Lascaris, Via Alfieri 15), il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte organizza un incontro sul volume “Il Piemonte e Torino alla prova del terrorismo” (Edizioni Rubettino), con la ricerca sugli “anni di piombo” (1969-1989) in Piemonte.
Partecipano all’incontro, presieduto dal vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido, delegato al Comitato: il presidente dell’Assemblea piemontese Davide Gariglio, i giornalisti Lucia Annunziata e Salvatore Tropea e il procuratore Maurizio Laudi. Il coordinatore della ricerca Roberto Tutino ricorderà la figura e l’opera di Maurizio Puddu, fondatore e presidente dell’Associazione italiana delle vittime del terrorismo, scomparso il 21 maggio di quest’anno.
La ricerca, condotta nel 2004 da Carlo Marletti, Francesco Bullo, Luciano Borghesan, Pier Paolo Benedetto, Roberto Tutino e Alberto de Sanctis – con postfazione di Lucia Annunziata – sviluppa un’analisi del terrorismo, ripercorrendo i fatti accaduti nella nostra regione, così come risultano dai resoconti giornalistici dell’epoca e dalle migliaia di pagine di sentenze riguardanti le aggressioni e gli omicidi compiuti dai terroristi.
Maurizio Puddu, esponente della DC, consigliere e assessore della Provincia di Torino, venne ferito dai terroristi il 13 luglio 1977 e nel 1985 fondò, con altri soci, l’Associazione italiana vittime del terrorismo che diresse per 22 anni in qualità di presidente.

Comunicato stampa del Consiglio regionale del Piemonte

-> Leggi il testo della commemorazione di Maurizio Puddu
-> Vedi fotografie della manifestazione


Torino 06 novembre 2007

Si sono celebrati oggi alle ore 14,00 le esequie nella chiesa dei Santi Apostoli di Matteo Lanza, padre di Salvatore che insieme a Salvatore Porceddu furono assassinati all'alba del 15 dicembre 1978 da un commando delle Brigate Rosse, mentre facevano la guardia davanti alle carceri "Nuove" in un pulmino della Polizia.
Tutti e due ventenni, inermi, furono massacrati barbaramente da un micidiale fuoco incrociato da un commando composto dalle sorelle Carmela e Claudia Cadeddu, Vincenzo Acella e Giuseppe Mattioli. Tutti condannati all’ergastolo ed oggi liberi.
Matteo si è spento serenamente, quasi con gioia, sapeva che, dopo una lunga malattia, finalmente avrebbe potuto riabbracciare il suo amato Salvatore. Era su questo che contava, sapeva che questo lo avrebbe ripagato dei quasi trent’anni di sofferenza, di offese, amarezze subite. Anche lui, come tante altre vittime del terrorismo, se ne è andato senza aver potuto godere dei benefici di una legge sempre promessa e mai attuata a favore appunto delle vittime e dei loro familiari.
Nonostante questo ci ha lasciato quasi in punta di piedi; in chiesa solo chi davvero lo amava: l'amata moglie Bruna, i figli, i nipoti, nessuna autorità, nessun suo collega. Come molte altre volte lui era "solo", una vittima del terrorismo che non ha voluto disturbare nessuno ed è andato via come era vissuto: con discrezione e senza clamori, in silenzio.

 per l'Associazione, Gianni Berardi


Ottobre 2007: i testi delle circolari applicative di INPAD e INPS relativi alla Legge 3 agosto 2004, n. 206

Testi provvisori con riserva di ulteriori aggiornamenti

-> Scarica il testo dalle circolare Inpdap (.pdf)
-> Scarica il testo dalle circolare Inps (.doc)


24/10/07: CONFERENZA STAMPA dell' Unione vittime per stragi e dell'Associazione italiana vittime del terrorismo

Le Associazioni dei familiari riuniti nell' Unione, e l’Associazione italiana vittime del terrorismo hanno indetto una conferenza stampa per Mercoledì 24 ottobre 2007 alle ore 13,00 presso
la sala stampa della Camera dei Deputati
DAL TITOLO
GRAVE SCORRETTEZZA DEL GOVERNO
“Gli impegni assunti alla vigilia del 2 agosto 2007per la completa attuazione ed integrazione della legge 206/04
non sono stati mantenuti”

Tutti i parlamentari di tutti i gruppi sono invitati a partecipare.

Per Unione Vittime per stragi
Il Presidente
Paolo Bolognesi

Per Associazione italiana vittime del terrorismo
Giovanni Berardi

-> Leggi il testo dell'intervento di Giovanni Berardi alla conferenza stampa


4 ottobre 2007: Comunicato sulla vicenda Piancone

Sulla vicenda del brigatista Cristoforo Piancone, in carcere di notte e in libertà di giorno, l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo precisa quanto segue.
Il terrorista in semi libertà non è stato condannato ad un ergastolo, come pubblicato su molti quotidiani, ma a 6 ergastoli. Questo precisazione non per un mero calcolo di pendenze giudiziarie, ma per indicare e ricordare all’opinione pubblica la scia di morte, lacrime e sangue lasciata dalla sua sciagurata militanza, mai rinnegata.
Anche in questo caso lo Stato, attraverso le sue strutture rappresentative, si è dimostrato padre corretto e premuroso nei confronti di un assassino, che ha potuto godere delle previdenze di legge, di cure, di assistenza fino all’assegnazione di un alloggio privilegiato in regime di semi libertà. Lo stesso Stato è invece patrigno nei confronti delle vittime. Queste ultime, infatti, hanno sempre dovuto avventurarsi lungo un percorso di difficile riconoscimento dei propri diritti, di umilianti trafile burocratiche per ottenere assistenza sanitaria e risarcimenti, a fronte di ampi e pubblici riconoscimenti verbali.
Il caso Piancone, al di là delle sue contingenze, ricorda all’opinione pubblica e al mondo politico che il passato trova purtroppo modo di riproporsi e che gli ex terroristi non diventano mai ex assassini. Non pochi sono occupati direttamente in organismi pubblici o ad essi collegati, cosicché proprio quelle istituzioni che furono oggetto del loro odio e della loro volontà di distruzione ora li accolgono. Per alcuni che non hanno mai rinnegato le loro idee, s’è compiuta un’esemplare carriera: da terroristi, ad uccisori, a maître à penser che trasmettono ai giovani il loro pensiero, spesso con l’aiuto di istituzioni pagate dalla collettività.

L'associazione Italiana Vittime del Terrorismo


1997/2007 Ricordiamo Roberto Crescenzio, bruciato dalle molotov, trenta anni fa a Torino

-> Leggi il capitolo a lui dedicato in Il Piemonte e Torino alla prova del terrorismo.

-> Leggi l'articolo da La Stampa del 30/'9/2007
L’universitario Crescenzio bruciato dalle molotov lanciate da un corteo

Il Comune di Torino, con i familiari e la nostra Associazione lo ricorderanno al cimitero di Sassi (To), mercoledì 3 ottobre 2007, alle ore 10,30


29 settembre 2007

Il ricordo di Maurizio Puddu scritto da Luciano Borghesan sull'Associazione Stampa Subalpina -> Leggi l'articolo


ATTENZIONE: ABBIAMO NOTIZIE DI TENTATIVI DI RAGGIRI USANDO IL NOME DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE E QUELLO DELLA FAMIGLIA DEL NOSTRO AMATO PRESIDENTE MAURIZIO PUDDU, QUI RIBADIAMO E CONFERMIAMO CHE  NON E' IN ATTO NESSUNA INIZIATIVA DA PARTE NOSTRA E NE DELLA FAMIGLIA, E CHE NON ESISTE NESSUNA IPOTESI DI CREARE UNA FONDAZIONE IN MEMORIA DI MAURIZIO PUDDU. PERTANTO DIFFIDIAMO CHIUNQUE DI APPROFITTARE DEI NOSTRI NOMI PER TRARNE QUALSIASI PROFITTO E  CI RISERVIAMO DI RICORRERE A VIE LEGALI, CHIUNQUE AVESSE RICEVUTO RICHIESTE DI QUALSIASI GENERE E' PREGATO DI CONTATTARE DIRETTAMENTE IL SEGRETARIO DELL'ASSOCIAZIONE, GIOVANNI BERARDI


17 settembre, 2007 dal Corriere della Sera

Il presidente della Camera da Parigi. Berardi: frasi frettolose
Bertinotti: chiudere gli anni di piombo
I familiari delle vittime: prima la verità



MILANO - La domanda è sulla sorte dei rifugiati italiani in Francia dopo i casi Petrella, Persichetti e Battisti: «In Italia i tempi sono maturi per chiudere la vicenda degli "anni di piombo", ma serve una soluzione che sia consensuale nel rispetto di tutti», risponde il presidente della Camera Fausto Bertinotti, intervenuto a Parigi per la festa de l' Humanitè, il quotidiano del Partito comunista francese. Proposta che coglie di sorpresa chi del terrorismo è stato vittima, ma che al tempo stesso rilancia il dibattito, tra completo rifiuto e qualche timida apertura. «Mi pare che il presidente della Camera abbia fatto affermazioni frettolose, inopportune e lontane dagli interessi del Paese», è la reazione di Gianni Berardi, segretario dell' Associazione italiana vittime del terrorismo e figlio di Rosario Berardi, maresciallo ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. «Sono più di vent' anni che qualcuno cerca di chiudere la vicenda, eppure resistono molti lati oscuri nei cosiddetti "anni di piombo"», prosegue Berardi. «Ci sono schiere di compagni di merende che si sentono in debito con altri ex compagni e periodicamente pretendono di calare il sipario su questo pezzo di storia italiana». Lorenzo Conti, figlio dell' ex sindaco di Firenze Lando Conti, anch' egli ucciso dalle Br nel 1986, che in giugno ha ricevuto lettere con minacce di morte firmate da Brigate Rosse-Partito comunista combattente, dice: «Ben venga mettersi a un tavolo a discutere ma, prima di farlo, è necessario far emergere la verità su quegli anni. Dato che Bertinotti ha parlato da Parigi, voglio sapere i nomi di chi, in questi anni, ha coperto e aiutato gente come Persichetti, Battisti e Petrella. Sono il primo a desiderare la pacificazione che però deve essere preceduta da un atto di verità che, a sinistra, darebbe molto fastidio. È necessario avere più rispetto per chi ha perso la vita per lo Stato, dal quale io non mi sento rappresentato». Apre invece al dialogo Sabina Rossa, figlia del sindacalista Guido Rossa ammazzato nel 1979: «Chiudere con quegli anni? Lo auspico, ma come? Ho dei dubbi che ci siano già le condizioni per farlo. Se significa semplicemente voltare pagina e decidere che il capitolo è chiuso, non è credibile. In questi anni è mancato il dibattito, gli ex terroristi sono stati gli unici depositari della verità, ma la verità è ancora lontana, ci sono stragi rimaste impunite su cui il buio è completo». «Chiudere significa che tutti i conti sono stati saldati, ma stiamo parlando di reati che per il nostro codice sono imprescrivibili», dice il senatore di An Alfredo Mantovano e membro del Comitato parlamentare di controllo sui Servizi di informazione e di sicurezza. «Non si possono chiudere i conti solo perché sono passati tanti anni».

* * * Espressione nata da un film ANNI DI PIOMBO L' espressione «anni di piombo» deriva dal film del 1981 di Margareth von Trotta AL CINEMA Il film racconta l' offensiva terroristica della RAF che sconvolse la Germania negli anni ' 70

di Rizzo Roberto


AGOSTO 2007: sulle dichiarazione di Fanny Ardant

E' con vivo disappunto che abbiamo appreso dalle cronache di questi giorni le dichiarazioni sconcertanti rilasciate da Fanny Ardant, concernenti la sua ammirazione per Curcio e le Brigate rosse. Consapevoli di cadere nel gioco perverso di fare comunque pubblicità al suo film, ugualmente intendiamo esprimere il nostro rammarico e la nostra esecrazione per l'ennesima strumentalizzazione del fenomeno terroristico che così duramente ha colpito il nostro paese.   

Probabilmente l’attrice ha ignorato sino ad ora il sangue e i lutti generati dal Curcio e dagli altri “eroi romantici” che tanto hanno affascinato la pure esperta signora. Sarebbe sufficiente leggere le rivendicazioni degli assassini compiuti dalle dalle B.R.,  rivendicazioni eseguite con boria e cinismo dalle gabbie delle aule giudiziarie dove era rinchiuso quale imputato di orrendi crimini, oppure che si leggesse il libro "Noi accusiamo Curcio" riguardante l'assassinio avvenuto a Padova di Giralucci e Mazzola, perché si rendesse conto dello svarione culturale e della scelleratezza delle sue ammirazioni e delle sue dichiarazioni.

Le scuse presentate ai famigliari delle vittime dopo la protesta di tutte le forze politiche non correggono purtroppo l’impressione che il mondo intellettuale francese, e quello delle loro muse, abbiano un atteggiamento leggero e superficiale e confondano il brivido della trasgressione con l’oggettiva collusione con assassini e delinquenti.   

 per l'Associazione, Gianni Berardi - 30 agosto 2007


DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI 27 luglio 2007.
Disposizioni in favore delle vittime del terrorismo e delle
stragi, a norma della legge 3 agosto 2004, n. 206, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 2 agosto 2007

-> Leggi il testo


ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE NEL MESE DI LUGLIO

Nei giorni 12 e 19 luglio 2007 una delegazione della nostra associazione composta dal segretario Giovanni Berardi e dal socio di Genova dr. Roberto Della Rocca sono stati convocati a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed in collaborazione con le altre rappresentanze di Associazioni delle vittime del terrorismo hanno intavolato una vera e propria trattativa con il rappresentante del governo, prof. Pagani, responsabile della segreteria tecnica del sottosegretario Enrico Letta per la definitiva applicazione della legge 206/2004 .
L’incontro e’ stato positivo e molti punti sono stati chiariti anche se rimane ancora del lavoro da ultimare .
importante e’ l’impegno assunto dai rappresentanti del governo per l’ammissione di una direttiva entro il mese di luglio per definire l’interpretazione univoca e corretta delle norme contenute nella legge. con norme che saranno anche contenute e chiarite nella prossima finanziaria.
particolare ringraziamento va rivolto al dr. Roberto Della Rocca per l’enorme mole di lavoro svolto, di altissimo contenuti tecnici e professionali oltre che di elevata quantità che sono stati di guida talvolta anche per le altre associazioni e persino alla delegazione dei rappresentati del governo,
tutto condito dall’insopportabile calura romana, con i disagi dovuti ai viaggi e al tempo che ha dovuto sottrarre alla famiglia e al proprio lavoro. “Grazie Roberto”
Altresì ringraziamo per la fattiva collaborazione e cooperazione il commissario di governo Gianlorenzo Fiore e il vice prefetto Pier Luigi Cozzoli dell’ufficio legislativo del ministero degli interni per il preziosissimo lavoro svolto nell’ambito dell’incarico affidato loro dal governo.


Il giorno 16 luglio 2007 il segretario Giovanni Berardi e’ stato ricevuto dal Presidente del U.d.c on. Pierferdinando Casini e dall’on. Volonte’ con i quali e’ stato concordato un percorso per un appoggio ai percorsi parlamentari e non di tutte le eventuali esigenze delle vittime del terrorismo nostra associazione.
Incontro dagli stessi sostanziali contenuti si e’ altresì svolto anche al Senato con una delegazione del partito democratico di sinistra per il socialismo europea capeggiata dalla senatrice
Anna Pedrazzi che ha anche illustrato una bozza di legge per integrare le attuali gia’ in vigore a favore delle vittime del terrorismo.

Il giorno 23 luglio 2007 il segretario Giovanni Berardi e’ stato ricevuto dall’assessore all’urbanistica e al patrimonio della città di Torino dr. Viano, al quale e’ stato fatto presente la situazione attuale della sede della nostra associazione, l’Assessore gentilmente e positivamente ha illustrato il percorso da compiere per arrivare ad una eventuale offerta da parte del comune di Torino ad una migliore sistemazione logistica della nostra associazione.

L'ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE E' PROSEGUITA ANCORA CON UN SEVERO IMPEGNO IL GIORNO 27 LUGLIO UNA DELEGAZIONE COMPOSTA DA ROBERTO DELLA ROCCA  E DA GIOVANNI BERARDI, IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE ITALIANA STRAGI E L'ASSOCIAZIONE MEMORIA, HA AVUTO UN INCONTRO DI LAVORO A ROMA CON LA DIRIGENZA CENTRALE INPS E INPDAP, DOVE SONO STATI DETERMINATI E CHIARITI ULTERIORI PUNTI DELLA LEGGE 206/2004. INOLTRE SI SONO OTTENUTI ULTERIORI CHIARIMENTI SULLA STESURA DELLE CIRCOLARI DEFINITIVE DEI SUDDETTI ENTI DI STATO.
INOLTRE IL 2 AGOSTO UNA DELEGAZIONE COMPOSTA DA GIOVANNI BERARDI, ROBERTO DELLA ROCCA E ANTONIO IOSA HA PARTECIPATO A BOLOGNA ALLA CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DELLA STAZIONE DEL 2 AGOSTO 80, INCONTRADOSI ANCHE CON GLI ESPONENTI DEL GOVERNO PRESENTI AI QUALI CI SIAMO PREMURATI ULTERIORMENTE DI RACCOMANDARE ATTENZIONE E CURA PER L'ITER DELLA LEGGE 206.


5 LUGLIO 2007

A commento dell'articolo apparso oggi a pagina 27 del quotidiano "La Repubblica", suonano profetiche le parole pronunciate dal nostro compianto Presidente, Maurizio Puddu, quando in tempi non sospetti, in occasione della Prima Giornata Europea delle Vittime del terrorismo nel 2005, affermò quanto segue:
"E', infine, dovere dello Stato risarcire e assistere le vittime e i loro familiari con leggi idonee, giunte sempre con decenni di ritardo e sempre incomplete, restrittive e mortificanti nell'applicazione pratica. Lo Stato è, infatti, rappresentato da chi l'Ha amministrato sino ad oggi e, di conseguenza, le responsabilità sono dei Governi, dei singoli Ministri e dei burocrati che dirigono tali ministeri."
Parole ancora attuali che la nostra Associazione ribadisce, chiedendo con forza che con urgenza la Presidenza del Consiglio dei Ministri finalmente compia definitivamente l'attuazione della legge 206, dopo tre anni trascorsi dalla sua approvazione in Parlamento.

per l'Associazione, Gianni Berardi


IL 30 GIUGNO ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEI SOCI DELL'ASSOCIAZIONE

-> Leggi il testo


STOP AL SEGRETO DI STATO PER I REATI TERRORISTICI

Occorre superare il segreto di Stato per tutti i reati di strage e terrorismo.

Lo chiede il Consiglio comunale che ha approvato nella seduta di oggi un Ordine del Giorno che invita il Parlamento “a mettere in atto tutti gli adempimenti necessari, legislativi e amministrativi, per giungere in tempi brevi al superamento del segreto di Stato”.

Il documento è stato sottoscritto da tutti i capigruppo di Palazzo civico, su proposta del presidente del Consiglio comunale Beppe Castronovo, e approvato all’unanimità con 35 voti favorevoli.

(r.t.) Ufficio stampa del Consiglio comunale
Torino, 4 Giugno 2007


23 MAGGIO 2007

Preghiera di Maurizio Puddu letta durante le esequie

Preghiamo la Vergine Santissima Gran Madre di Dio perché interceda presso il Signore affinché il mondo non debba piangere vittime del terrorismo.

Preghiamo la Vergine Santissima Gran Madre di Dio perché interceda presso il Signore affinché le vittime sopravvissute agli attentati e i famigliari degli scomparsi, possano sopportare il dolore fisico o morale e affrontare con coraggio la vita di ogni giorno.

Preghiamo perché i giovani scelgano liberamente con coscienza di operare non con la forza e la violenza bensì con ragionevolezza e rispetto reciproco.

Preghiamo perché i cittadini e le istituzioni attraverso le loro rappresentanze sappiano perseguire la strada della solidarietà e sappiano non dimenticare il sacrificio delle vittime del terrorismo.

Preghiamo infine per tutti coloro che operano per la salvaguardia degli altri come le forze dell’ordine, le forze armate e la magistratura, poiché ciò sia loro di conforto, specie rispetto alle tante avversità.

Preghiamo perché il Signore abbia misericordia di noi tutti e la Santa Vergine Gran Madre di Dio ci protegga e ci ispiri ad operare in verità e giustizia.


-> I Funerali su SkyTg24

-> I Familiari e l'Associazione ringraziano tutti i cittadini, le autorità civili e militari che hanno espresso il loro cordoglio e hanno onorato la figura di Maurizio Puddu nell'estremo saluto.

->  ATTENZIONE: La Messa di Trigesima  si terrà il 27 giugno alle ore 18  presso la parrocchia di Madonna del Pilone in Corso Casale 195 a Torino.


21 MAGGIO 2007

Oggi è serenamente mancato il Presidente della nostra Associazione, Maurizio Puddu.
Puddu Maurizio-> Vedi scheda

Domani sera 22 maggio alle ore 20,30, rosario in memoria del Defunto presso la chiesa della Madonna del Pilone in Corso Casale 195.
I funerali si terranno mercoledì 23 alle ore 11, presso la chiesa della Madonna del Pilone in Corso Casale 195 a Torino


Tutti i messaggi di condoglianze

-> Leggili tutti

-> Le ultime fotografie

-> "In ricordo di Maurizio Puddu" di Antonio Iosa 

Articoli stampa:

-> Su LaStampa.it del 21 maggio

-> Su La Stampa del 23 maggio

-> Su la Repubblica del 23 maggio


CIAO, MAURIZIO

Maurizio Puddu, è tornato alla casa del Padre, non è morto è solo scomparso, nel senso che ha fatto solo un passo indietro, si è, come sempre, solo ritirato un po’ in disparte, ma continua con la tenacia che lo contraddistingueva a lavorare con noi per noi. Anche ieri e oggi stesso chi lavorava e lavora per la nostra associazione, non si è fermato, non poteva, poiché così avrebbe voluto Maurizio.
Il suo esempio il suo attaccamento al dovere non è caduto, non può cadere nel vuoto, non cadrà mai nel vuoto, tutti continueremo con lui, a lottare e lavorare per le vittime del terrorismo, sino a quando verità e giustizia ci saranno rese integre pure senza colorazioni, senza omertà o segreti. Ecco qual è il nostro compito, esso continuerà senza interruzioni. Abbiamo il dovere, l'onore e l'orgoglio di continuare la missione , del fondatore della nostra associazione.
L'attaccamento ai valori ai principi di Maurizio Puddu era tale che non vacillò neanche sotto il piombo brigatista, non è vacillato neanche dopo trent’anni di offese, omissioni, menzogne e maligne strumentalizzazioni: lui ci ha guidati nella retta via senza tentennamenti, noi terremo fede a tutto ciò e lo custodiremo gelosamente.
Le tue ultime parole per me sono state "non posso e non voglio arrendermi, neanche al male": noi seguiremo letteralmente le tue parole.
Riposa in pace Maurizio, non temere ,il lavoro continua e con te vicino non potremo fallire, né mancare all'esempio dei caduti, dei feriti e alla dignità della sofferenza dei loro famigliari.

CIAO, MAURIZIO


PER L'ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIME DEL TERRORISMO
IL SEGRETARIO, GIOVANNI BERARDI


Lettera al Corriere della Sera

A seguito dell'intervista a Cesare Battisti pubblicata sul Corriere del 15 maggio 2007

-> Leggi il testo


Presidente vogliamo giustizia

Lettera aperta delle vittime del terrorismo a Napolitano pubblicata su La Stampa del 16 maggio 2007.
 «Via il segreto di Stato anche sugli omicidi di Moro, D’Antona, Biagi». Troppe polemiche e tentativi di beffa

-> Leggi tutto il testo


PER NON DIMENTICARE/2

Sabato 12 maggio 2007 l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Torino, organizza:

  • Alle ore 9,30, presso il Tempio della Gran Madre di Dio, un SS Messa di Suffragio per tutte le vittime del terrorismo
  • Alle ore 10,30 l'Assemblea annuale dei soci, presso la "Sala dei Vescovi" del Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Torino in via Lanfranchi n. 10
  • Alle ore 15,00 Presentazione della 'Rete degli archivi per non dimenticare', sempre presso il Seminario Maggiore dell'Arcidiocesi di Torino in via Lanfranchi n. 10


Maurizio Puddu e Sabina Rossa all'Assemblea dell'Associazione

-> Altre informazioni e fotografie
-> Scarica la locandina in .pdf (1 Mb)


9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA/3

UNIONE FAMILIARI VITTIME PER STRAGI
Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 80, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili)
Associazione Memoria
Associazione Vittime Italiane del terrorismo

COMUNICATO

Oggi, 9 maggio 2007, per sottolineare l’importanza della Giornata della Memoria dedicata alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, istituita recentemente dal Parlamento, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha ricevuto una delegazione delle associazioni scriventi.

Era presente la prima firmataria della legge, la Senatrice Sabina Rossa.

L’incontro è stato molto positivo perché sono stati toccati temi che riguardano la storia del nostro Paese e la vita democratica di tutti; nonché aspetti legislativi che stanno particolarmente a cuore alle Vittime.

Paolo Bolognesi (Presidente Unione)

Sergio Amato(Associazione Memoria)

Roberto Della Rocca (Associazione Italiana Vittime del terrorismo)


9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA/2

Omaggio di Napolitano ad Aldo Moro e agli agenti della sua scorta

da http://www.quirinale.it/ Roma, 9 maggio 2007

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale la signora Eleonora e i famigliari dell'on. Aldo Moro in occasione del 29° Anniversario dell'assassinio dell'eminente uomo politico e statista. Il Presidente della Repubblica si è quindi recato in Via Caetani dove ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda il sacrificio dell'on. Moro. Al rientro al Quirinale, il Capo dello Stato ha ricevuto i famigliari degli agenti della scorta di Aldo Moro uccisi nell'agguato di Via Fani; successivamente il Presidente Napolitano ha ricevuto la sen. Sabina Rossa accompagnata da una rappresentanza di Associazioni di famigliari di vittime del terrorismo.
Nel corso dell'incontro il Presidente della Repubblica ha richiamato gli impegni che scaturiscono dalla legge, da pochi giorni approvata dal Parlamento con larghissimo consenso, per l'istituzione del "Giorno della memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. Tali impegni vedranno - come preannunciato dal Capo dello Stato nella lettera aperta indirizzata ai famigliari delle vittime - attivamente partecipe, a partire dal prossimo anno, la Presidenza della Repubblica.


9 MAGGIO: GIORNO DELLA MEMORIA
Lettera del Presidente delle Repubblica

Ai famigliari delle vittime del terrorismo
Ho seguito e incoraggiato, negli ultimi mesi, il percorso delle  proposte di legge volte a istituire un Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. La legge è stata da pochi giorni approvata definitivamente dal Parlamento (prima al Senato e poi alla Camera),con larghissimo consenso,e quindi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. È stata prescelta per quella ricorrenza la data del 9 maggio,cioè il giorno del barbaro assassinio dell'onorevole Aldo Moro da parte delle Brigate rosse. La legge prevede un complesso di iniziative,la cui preparazione culminerà in una prima celebrazione il 9 maggio 2008. Sede della celebrazione sarà - in quella occasione - anche il Palazzo del Quirinale. Nel darvene annuncio,desidero sottolineare il significato e l'importanza che attribuisco alla decisione del Parlamento: essa colma un vuoto di memoria storica e di attenzione umana e civile, che molti di voi avevano dolorosamente avvertito. Con profondi sentimenti di vicinanza e solidarietà.

Giorgio Napolitano


PER NON DIMENTICARE/1

Dopo l'approvazione in Parlamento dell'istituzione del "Giorno della memoria", il 9 maggio, anniversario dell'uccisione di Aldo Moro, dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi, si svolgeranno le seguenti conferenze stampa:

A Torino, alle ore 12,00 dell'8 maggio, presso il Municipio di Torino nella sala delle Congregazioni.

A Milano alle ore 11,00 dell'8 maggio, presso il Municipio di Milano, nella sala Commissioni.


L’ ex Presidente della Provincia Lamberti
“I familiari delle vittime ? Non si ergano a giudici…”

-> Leggi tutto il testo

Lasciamo ai lettori del sito ogni commento all'intervista rilasciata dall'ex presidente della Provincia di Napoli al quotidiano "Roma" del 17 marzo 2007, rammentando solo che Renato Curcio è stato condannato in via definitiva come mandante morale dell'uccisione di Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola.
M. Puddu, Presidente dell'Associazione


Intervista a Maurizio Puddu , su "la Repubblica" del 14 marzo 2007

“Il sangue non si dimentica: troppi privilegi a chi uccise.”
->
Leggi tutto il testo


La lettera del presidente della Repubblica a Corrado Augias de "la Repubblica"

Il capo dello Stato chiede più attenzione nell'informazione televisiva. Ex br in tv, chiedo rispetto per le vittime del terrorismo

di GIORGIO NAPOLITANO

Caro Augias, la lettera indirizzatale dai famigliari dei carabinieri e degli agenti della Polizia di Stato barbaramente uccisi dalle Brigate Rosse a via Fani, nel corso del brutale rapimento dell'on. Moro, mi trova pienamente concorde. Anche nel mio messaggio di fine anno volli esprimere un chiaro richiamo al rispetto della memoria delle vittime del terrorismo e dunque al rispetto - in tutte le sedi - del dolore dei loro famigliari. Rinnovo perciò il mio fermo appello perché di ciò si tenga conto anche sul piano dell'informazione e della comunicazione televisiva. Il legittimo reinserimento nella società di quei colpevoli di atti di terrorismo che abbiano regolato i loro conti con la giustizia dovrebbe tradursi in esplicito riconoscimento della ingiustificabile natura criminale dell'attacco terroristico allo Stato e ai suoi rappresentanti e servitori e dovrebbe essere accompagnato da comportamenti pubblici ispirati alla massima discrezione e misura.


III GIORNATA EUROPEA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO

L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti del Piemonte ed il patrocinio della Provincia di Torino, ha organizzato la

III GIORNATA EUROPEA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO

 

che si terrà domenica 11 marzo alle ore 11,30 a Torino, presso la sede dell’Ordine dei Giornalisti, Palazzo Maineri, Corso Stati Uniti 27.

La Giornata, deliberata dall’Europarlamento all’indomani degli attentati alle stazioni di Madrid del 2004, si tiene in contemporanea con altre città d’Europa ed ha lo scopo di ricordare le Vittime del terrorismo.
Saranno presentati in conferenza stampa alle autorità ed ai giornalisti il “Manifesto delle Associazioni europee delle Vittime” e l’opuscolo “I cittadini e il recupero”, lo studio più recente relativo alle migliori pratiche di pronto intervento sociale a seguito di un attacco terroristico.

Interverranno:

Maurizio PUDDU, presidente dell’Associazione Italiana Vittime del terrorismo;
Antonio SAITTA, presidente della Provincia di Torino;
Mario BERARDI, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte;
Ángeles PEDRAZA, della “Asociación de Ayuda a las Víctimas del 11M” di Madrid, in rappresentanza delle associazioni europee.


Inoltre, sabato il 10 Marzo 2007 ricorrendo il 29° anniversario dell’assassinio del M.llo di P.S. M.O.V.C Rosario Berardi, la famiglia, in collaborazione con la Settima Circoscrizione della Città di Torino e con la Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, ricorda gli avvenimenti e onora tutte le Vittime in specie quelle di Torino, organizzando:

- alle ore re 10,30 di Sabato 10 Marzo la celebrazione della Santa Messa di Suffragio presso l’Istituto Suore
Carmelitane di Santa Teresa sito in Corso Farini 26/A, a Torino
-  e subito dopo, a cura della Settima Circoscrizione della Città di Torino verrà deposta una corona d’alloro presso la lapide sita in largo Berardi.

Torino, 28 Febbraio 2007

-> LEGGI TUTTI I DOCUMENTI ED INTERVENTI DELLA MANIFESTAZIONEI
    


Ministro Ferrero indagato per incarico ex br in consulta droghe


venerdì, 2 marzo 2007 10.32

ROMA (Reuters) - Il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc) è indagato per abuso d'ufficio per l'incarico nella consulta nazionale sulle droghe affidato a Susanna Ronconi, ex brigatista rossa ed ora esperta di tossicodipendenze.

Lo riferiscono fonti giudiziarie. Un portavoce del ministro ha confermato l'iniziativa in corso presso la procura di Roma, affermando che Ferrero non intende commentarla dopo aver osservato, come riferito dalla stampa, che a suo giudizio la vicenda ha carattere giuridico e non politico.

Secondo quanto riferito oggi dal Corriere della Sera, Ferrero ha già annullato la nomina della Ronconi, riscontrando che per la condanna subita per reati di terrorismo la donna era interdetta dai pubblici uffici. A giudizio di Ferrero è appunto una questione giuridica stabilire se la Consulta sia da ritenere un pubblico ufficio.

La procura romana invierà gli atti al Tribunale dei ministri che dovrà esaminare la posizione di Ferrero ed eventualmente chiedere alla Giunta delle autorizzazioni di procedere.

La vicenda era stata sollevata per primo lo scorso dicembre da esponenti di Alleanza Nazionale di Padova.

Susanna Ronconi, ricorda il sito www.vittimeterrorismo.it, era stata condannata a 12 anni in appello per concorso in omicidio per aver partecipato all'incursione il 17 giugno 1974 nella sede padovana dell'Msi-Dn, in un commando delle Brigate Rosse composto da cinque persone. L'incursione costò la vita a Giuseppe Mazzola carabiniere in congedo impiegato nella sede e a Graziano Giralucci, agente di commercio.


LETTERA A LA STAMPA DEL 2 MARZO

Perché la Ronconi non se ne sta zitta?

Perché non specificare chi è veramente la signora Susanna Ronconi, di professione presidente del Forum delle droghe, che si permette di criticare il sindaco di Torino, vedi intervista di ieri, «per la cronica carenza di una vera politica cittadina su droghe e dipendenze» accusandolo di «serio disorientamento culturale»? Ronconi è un’ex terrorista delle Brigate rosse, non una figura di secondo piano. Quando la smetteremo di lasciar parlare in pubblico, come fossero oracoli, personaggi che dovrebbero solo farsi dimenticare?
A partire da un saggista che, con condanna definitiva, fra un corsivo, un commento e un’intervista alla tv, a tempo perso passa anche qualche giorno in carcere, per finire a un povero esule che, dopo vent’anni a Parigi, città notoriamente disagevole, adesso si permette di suonare la fisarmonica e di predicare odio, nel Paese dove negli anni Settanta aveva nutrito e allevato il terrorismo. Silenzio e oblio sarebbero obbligatori, dato che non esiste certezza della pena.

GIANNI BISIO


A ricordo di Lino Sabbadin

L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo con il patrocinio del Comune di S. Maria di Sala (Ve)
organizza nella giornata di Venerdì 16 febbraio 2007
la manifestazione con il seguente programma:

ore 9.00 Messa presso la Chiesa Parrocchiale di Caltana (Ve) per le vittime della violenza terroristica

ore 20.00 Intervento del Sindaco di S. Maria di Sala presso il centro parrocchiale di Caltana (Ve)

ore 20.30 Testimonianze dei famigliari delle vittime del terrorismo

ore 21.00 Presentazione del libro di Giovanni Fasanella e Antonella Grippo
“I SILENZI DEGLI INNOCENTI” presso il centro parrocchiale di Caltana (Ve)

ore 21.30 Buffet

Saranno presenti le autorità locali, la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il Presidente dell’Associazione Vittime del Terrorismo Maurizio Puddu invia un messaggio di partecipazione e plauso all’iniziativa.


INTERVISTA A MAURIZIO PUDDU

Puddu MaurizioDa Il Giornale del 28 Gennao 2007

(-> Leggi tutto il testo)

«Ho ancora i proiettili nelle gambe. Non do la mano ai brigatisti rossi»


 


COMUNICATO DEL 19 GENNAIO 2007

L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo rileva che è in corso un riaccredito dei terroristi che furono protagonisti dei cosiddetti ‘anni di piombo’. Esso avviene non solo attraverso la memorialistica editoriale e l’informazione televisiva, ma anche con la generosa ospitalità presso istituzioni pubbliche e statali di delinquenti già condannati a rilevanti pene detentive.
Anche se molti di questi non hanno scontato la pena alla quale erano stati condannati, pure non s’intende in alcun modo negare il loro diritto al reinserimento nella società. Più semplicemente si contesta che i colpevoli di efferati attacchi alle istituzioni, proprio in quelle istituzioni siano ora ospitati ed ascoltati.
È in corso il tentativo di riabilitare tematiche politiche e culturali a suo tempo sconfitte, ma da alcune forze politiche mai chiaramente sconfessate.
Alcuni di questi terroristi, ospiti in Rai e nelle università, sono tuttora attivi promotori di idee, concezioni di vita e visioni della società assai simili a quelle del passato e, come antichi cantori, celebrano le gesta loro e di altri efferati criminali caduti nel “conflitto”, come essi definiscono gli anni d’eversione.
Non solo: essi hanno contatti internazionali e organizzano gruppi di studio e workshop nei quali ripropongono forme di proselitismo e metodi d’indottrinamento simili a quelle degli Anni Settanta, solo adattati ai tempi ed alla situazione attuale.
Ad esempio, in un’intervista di RaiLibri, così racconta la nuova campagna di proselitismo Nicola Valentino già condannato all’ergastolo nel 1979 per fatti di terrorismo, e co-fondatore dell’editrice ‘Sensibili alle foglie’, diretta da Renato Curcio:

“Quando, durante i lavori seminariali illustravamo i dispositivi delle istituzioni totali e le risorse che le persone utilizzano per tenersi in vita, molti tra i partecipanti, pur non essendo reclusi, si rispecchiavano nelle esperienze proposte, sottolineando le forti analogie esistenti fra i dispositivi esposti e quelli da loro esperiti a scuola, sul posto di lavoro, in famiglia, in un ospedale.

Questo rispecchiamento reiterato ci ha indotti ad approntare una metodologia per esplorare i dispositivi relazionali totalizzanti disseminati nelle istituzioni dell’inclusione sociale ed il malessere della normalità che ne deriva. La metodologia consiste nel proporre agli attori di una specifica istituzione ordinaria (un’azienda, un ospedale, una scuola), una rete di storie emblematiche dell’istituzione totale, osservando successivamente le analogie e le differenze, le sovrapposizioni e gli scarti tra i dispositivi relazionali totalizzanti proposti e i dispositivi situazionali operanti nel contesto analizzato. Il rispecchiamento che noi proponiamo consente inoltre ai soggetti interni all’istituzione analizzata di osservare in modo diverso ciò che la routine quotidiana nasconde; frequentemente, infatti, i dispositivi mortificanti e deumanizzanti di un contesto istituzionale sono subiti o riprodotti dagli attori di quel contesto in modo automatico come fossero “naturali”. Un’altra precisazione metodologica importante riguarda il fatto che la ricerca non è condotta da chi, come noi, è esterno al contesto analizzato, il nostro apporto consiste nell’allestire, con attori interni all’istituzione, un laboratorio collettivo, sul modello del cantiere spontaneamente creato all’inizio della nostra ricerca in carcere.

A Milano, nella primavera del 2002, ha preso il via un cantiere, coordinato da Renato Curcio con la partecipazione di lavoratori di diverse aziende, sui dispositivi relazionali totalizzanti all’opera nelle grandi catene della distribuzione commerciale e sulle risposte di sopravvivenza a tali dispositivi. Nel 2003 questo stesso cantiere ha riaperto i lavori, ampliando la sua composizione, per affrontare il nodo del dominio aziendale attraverso la flessibilità, con i malesseri che esso genera. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati in due libri entrambi a cura di Renato Curcio, L’Azienda totale e Il dominio flessibile”
.

In questa situazione non solo è comodo dimenticare le vittime del terrorismo, ma è necessario immiserire e cancellare il loro ricordo e il loro esempio.
Infatti l’Italia non ha istituito una giornata ufficiale di commemorazione, come invece ha fatto l’Unione Europea; non ha ancora garantito alle vittime i riconoscimenti e le previdenze che spettano loro in diritto delle leggi; non apre gli archivi che potrebbero permettere la definizione delle stragi ancora senza autori o con colpevoli dubbi.
L’associazione italiana vittime del terrorismo richiama l’attenzione delle forze politiche democratiche alle proprie responsabilità e alla realtà della situazione. Le invita a non ignorare i segnali che provengono dalla situazione che abbiamo sommariamente illustrato.

Maurizio Puddu
Presidente dell’Associazione italiana vittime del terrorismo


Torino, 19 gennaio 2007


 

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