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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, eventi e rassegna stampa/ Events and press


IN PRIMO PIANO

Sono aperte le adesione al corso didattico, "Memoria futura", proposta da Aiviter  alle scuole superiori di Torino:

Anni di piombo - modulo didattico

-> Maggiori info



CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
SOCI AIVITER

sabato 9 giugno 2012, alle ore11,00 a Torino


Memoria completa sullo stato di attuazione della legge n. 206 del 3 agosto 2004: "Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice" aggiornamento al 22 marzo 2012


I quattro servizi di RAI 1 a cura di Roberto Olla dedicati alle vittime del terrorismo, al disturbo post traumatico da stress con rilevanti casi di disapplicazione della legge 206/2004
-> vai ai video


LE POSIZIONI DI AIVITER
approvate dal Consiglio Direttivo di AIVITER in Torino nella riunione del 21 settembre 2012


Il Comune di Trento ha aperto un bando di concorso e il modulo di domanda del concorso pubblico per esami a n. 2 posti di coadiutore amministrativo, categoria B evoluto, interamente riservato ai soggetti che rientrano nella quota d'obbligo di cui all'art. 18 della legge 12.03.1999 n. 68.
Rientrano nella quota di cui all'art 18 anche "i figli e coniugi superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi a causa di atti di terrorismo consumati in Italia e della criminalità organizzata" .
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è mercoledì 23 maggio 2012.

scarica:
AVVISO
MODELLO DI DOMANDA

per info. telefonare al n. 0461 884979 Denise Vaia


Comunicazione del 2 Maggio 2012:

Offerta di collaborazione con la rete europea di contrasto alla radicalizzazione


21 aprile 2012 – Il Presidente Aiviter Dante Notaristafano è intervenuto alla cerimonia d’intitolazione del “Parco Teramo” a Milano dedicato a Andrea Campagna, agente di PS della Digos, ucciso il 19 Aprile 1978 dal terrorista dei PAC. Cesare Battisti.

LEGGI L'INTERVENTO DEL FRATELLO MAURIZIO CAMPAGNA


LETTERA DEL PRESIDENTE AIVTER AL PROF. ORSINI

"le narrazioni delle vittime sono indispensabili per fondare l’analisi del terrorismo su basi scientifiche"

Anatomia delle Brigate Rosse
RECENSIONE


Canale web tv di Aiviter


Caso Petrella

Caso Sofri

Caso Battisiti

 

Iniziative, eventi e novità

 

7 Novembre. Comunicato Stampa

Unione vittime per stragi
(Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili),
e
AIVITER
(Associazione Italiana Vittime del Terrorismo)

COMUNICATO STAMPA

Torino/Bologna, 7 novembre 2012

Apprendiamo che l'emendamento predisposto dalle Associazioni delle Vittime del terrorismo per essere inserito nella "Legge di stabilità" è stato ritenuto inammissibile, per estraneità alla materia e mancanza di copertura, dalla Commissione Bilancio della Camera preposta all'esame degli emendamenti.
L'emendamento avrebbe finalmente definito il corretto funzionamento ed il completamento della legge 3 agosto 2004, n. 206 "Nuove norme a favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice"
Questa è l'ennesima riprova di quanto non vengano sistematicamente e platealmente mantenuti gli impegni e le promesse dei vari ministri e autorità durante gli anniversari dei vari eccidi che hanno colpito il nostro paese.
Il Parlamento che all'unanimità ha votato vari ordini del giorno e i diversi Governi, che si sono succeduti negli ultimi quattro anni, e che si sono impegnati ad attuare l'applicazione integrale della legge e del suo completamento, hanno dimostrato ancora una volta di non voler mantenere le promesse nei confronti delle Vittime del terrorismo: proprio nei confronti di coloro che hanno versato il loro sangue per il Paese e che da oltre trenta anni attendono giustizia.
La legge di stabilità, che ha al suo interno impegni di spesa che potevano essere rinviati ( art 8) e che dovevano essere cassati (ponte di Messina), è la dimostrazione di come ancora una volta si è voluto umiliare le Vittime del terrorismo negando i loro sacrosanti diritti.

AIVITER
Il VicePresidente
Roberto C. Della Rocca

UNIONE VITTIME PER STRAGI
il Presidente
Paolo Bolognesi


27 Ottobre: a Chieri (To) scoperta una stele in memoria delle Vittime del terrorismo e delle stragi

 



21 settembre 2012: approvate dal Consiglio Direttivo LE POSIZIONI DI AIVITER

“A FUTURA MEMORIA" si riepilogano situazioni e tematiche che, basandosi su punti oggettivamente condivisi tra i nostri associati, dovrebbero uniformare la nostra normale operatività ai fini di un effettivo e miglior coordinamento dell’attività associativa.

-> Leggi tutto il testo


Da Venerdì 31 agosto la mostra Aiviter “Anni di piombo. Le Voci delle vittime. Per non dimenticare” sarà a San Gillio (To)


Il Presidente Aiviter  è intervenuto a Madrid lunedì 9 luglio  alla Conferenza d'alto livello sulle Vittime del Terrorismo organizzata dal Forum globale sulla lotta al terrorismo (GCTF), dal Governo spagnolo e dalla Commissione europea.

-> Leggi il testo dell'intervento in italiano e in francese


COMUNICATO STAMPA AIVITER del 16.06.2012: I diritti umani delle vittime del terrorismo

Con riferimento all'invito della Presidente della Fundacion Victimas del Terrorismo, Maite Pagazaurtundua, a sostenere, anche presso il nostro Governo, l'iniziativa del Relatore Speciale per la promozione e protezione dei diritti umani, Ben Emmerson, che il 20 giugno prossimo presenterà al Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a Ginevra un Rapporto sui diritti delle vittime del terrorismo, l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) esprime la sua adesione di massima, con riserva di fornire una collaborazione ancora più attiva dopo una attenta e approfondita lettura dei molti significativi argomenti e delle proposte contenuti in tale importante Rapporto.

f.to L'Ufficio di Presidenza

-> Vedi testo delle relazione e documenti correlasti


10 giugno 2012 - LA STAMPA : Fassino rinuncia alla messa per le vittime del terrorismo


Alla fine è stato un bene che il sindaco non abbia partecipato alla nostra cerimonia. La ferita è ancora aperta e ci vorrà del tempo per rimarginarla. Noi vogliamo lavorarci ma senza fretta». E’ quasi mezzogiorno quando Dante Notaristefano, riconfermato presidente dell’associazione dei familiari delle vittime del terrorismo, esce dalla Consolata. Don Federico Crivellari ha appena finito di celebrare la messa in suffragio dei caduti di quei sei lunghissimi anni di piombo che dal 1976 al 1982 hanno colpito Torino e il Piemonte. La partecipazione di Piero Fassino alla cerimonia era annunciata tra gli impegni istituzionali (con un giornalista dell’ufficio stampa della giunta al lavoro per coprire l’evento), «ma io sapevo che non sarebbe arrivato», spiega l’ex politico Dc.

La decisione
Al presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Maria Ferraris, che aveva già annunciato la sua partecipazione, è stato chiesto di rappresentare la città nel pomeriggio di venerdì. E così è stato. Ferraris è arrivato in anticipo con la fascia tricolore in bella vista. E poi il presidente della Provincia, Antonio Saitta, e il consigliere Giampiero Leo per la Regione. L’assenza del sindaco non pesa sui familiari delle vittime, anzi: «Dopo quello che è successo con la famiglia Coggiola il rischio di contestazioni contro il sindaco era alto. E io era preoccupato. Meglio così», aggiunge ancora Notaristefano.
Dal pulpito don Federico ricorda come sia difficile «poter accettare per chi ha subito la perdita di un sua familiare, la scelta di fare la volontà di Dio». Difficile non pensare al matrimonio dell’ex brigatista Nicola D’Amore che il sindaco Fassino avrebbe voluto celebrare salvo, rinunciare dopo le proteste dell’Associazione e della famiglia Coggiola. Alla fine della cerimonia la figlia e la vedova hanno parlato con il presidente del Consiglio comunale.

I contatti
Da quei giorni è iniziata un lungo lavoro sotterraneo per ricucire lo strappo. «Piero Fassino - racconta Notaristefano - ha chiesto di incontrare la nostra associazione ma io gli ho spiegato che sarebbe stato meglio aspettare, prendere tempo». Un proverbio dice che la fretta è cattiva consigliera. E il presidente dell’associazione lo mette in evidenza ringraziando i rappresentanti delle istituzioni presenti che «hanno dimostrato attenzione alle vittime del terrorismo mentre altri purtroppo riservano, soprattutto i mezzi d’informazione, più attenzione agli ex terroristi».
Chissà se quando parla di «altri», Notaristefano pensa a Fassino. In ogni, il presidente dell’associazione (ieri sono state rinnovate le cariche ed è stato eletto anche un vicepresidente, Roberto Della Rocca) spiega che lavorerà per favorire quell’incontro: «Se lo vorrà andremo dal sindaco e gli spiegheremo che dal nostro punto di vista questa città, rispetto a Milano e Genova, fa poco per rinnovare il ricordo e la memoria». Che cosa si dovrebbe fare in più? «Noi ci siamo perché vogliamo, e chiediamo, di controbilanciare la sovraesposizione mediatica di quelli che sono stati artefici di quello che è successo negli anni Settanta».

Il riavvicinamento
Parole che sembrano indicare la possibile road map di un riavvicinamento con il sindaco. Con il presidente Saitta c’è già sintonia: «Gli ex terroristi dovrebbero praticare il silenzio, anche se si sono pentiti, ed evitare di predicare». Alla cerimonia ha partecipato anche il procuratore Giancarlo Caselli. Ai giornalisti che gli chiedono se è preoccupato per le minacce di una ripresa della lotta armata risponde così: «Abbiamo passato dei momenti decisamente più gravi, più difficili, più complicati, e questa giornata serve anche per ricordarci cosa è stato, per non dimenticare». E’ il 20 maggio quando il sindaco di Torino, Piero Fassino, annuncia la sua decisione di celebrare il matrimonio dell’ex Br Nicola D’Amore condannato per l’omicidio del capo officina Lancia, Piero Coggiola. E lo spiega così: «Credo che sia un atto di civiltà e di riconciliazione». Poi la retromarcia dopo le proteste dei familiari delle vittime.

MAURIZIO TROPEANO da http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/457663/


9 giugno 2012: Comunicato stampa del presidente della Provincia di Torino

Intervenendo questa mattina al santuario della Consolata all’annuale celebrazione religiosa in ricordo delle vittime del terrorismo, il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta ha commentato le parole pronunciate dal presidente dell’associazione Dante Notaristefano che ha lamentato lo spazio concesso dai media ai protagonisti degli anni di piombo.
“Quando vedo ex brigatisti ospiti nei salotti televisivi o li leggo come opinionisti, la mia memoria non può non ritornare al passato: il flash back del clima degli anni di piombo, il sacrificio di Aldo Moro, dei tanti magistrati e giornalisti uccisi, dei tanti amministratori locali democristiani che sono stati nel mirino del terrorismo” dice Saitta.
“Rinascerà il terrorismo? Temo soprattutto gli ex terroristi, invecchiati ma ancora accecati dall'ideologia, persone sconfitte dalla democrazia che ancora oggi ripropongono analisi ed azioni irrealistiche, dimenticando completamente le tantissime vittime. Per quanto mi riguarda, gli ex terroristi dovrebbero praticare il silenzio, anche se si sono pentiti ed evitare di predicare” conclude Saitta.
 


Comunicato stampa del 22 maggio 2012: Fassino e l'ex terrorista


Il fine pena e il reinserimento per gli ex terroristi che hanno scontato la loro condanna è un diritto sul quale nessuna vittima, e tanto meno la nostra Associazione, ha mai avanzato dubbi. Esiste tuttavia una serie di riserve relative all'opportunità di certi loro atteggiamenti e della loro sovraesposizione mediatica, come ha rammentato nei suoi interventi anche il nostro Presidente della Repubblica.

L'assassino di Piero Coggiola, dirigente della Lancia di Chivasso, che richiede di essere sposato dal sindaco di Torino Piero Fassino, e quest'ultimo che dal palco di un teatro cittadino annuncia la notizia e il suo intento di celebrare tale matrimonio, a noi paiono forme di pubblicità abbondantemente sopra le righe e prive di qualsiasi valore civico.

Aggiungiamo con amarezza che lo zelo nel mantenere una promessa fatta all'ex terrorista contrasta non poco con le attenzioni e i tempi riservati alle vittime e, nel caso specifico,con il rinnovato dolore dei familiari superstiti. Non possiamo comunque omettere che la nostra Associazione non ha avuto più notizie né della proposta avanzata dallo stesso Fassino di intitolazione di una via cittadina alle vittime dell'11 settembre annunciata lo scorso anno, né della richiesta, già avanzata a Chiamparino anni fa e ripetuta a dicembre all'Assessore alla Cultura Braccialarghe, di realizzare finalmente un monumento dedicato a tutte le vittime del terrorismo, essendo ormai Torino tra le pochissime città in Italia e in Europa che, dopo le grandi sofferenze, non ne abbia ancora uno.

Il Presidente Aiviter, Avv. Dante Notaristefano


COMUNICATO STAMPA: A BRINDISI E' TERRORISMO


La vittima, Melissa Bassi aveva sedici anni


L'immane tragedia di Brindisi sconcerta gravemente la nostra Associazione, costituita da centinaia di vittime e famigliari di vittime che hanno subito ogni forma di violenza terroristica, dalle bombe di Piazza Fontana ai proiettili dei brigatisti rossi. A nome di tutte loro vogliamo esprimere la nostra vicinanza e stringerci intorno alle famiglie di Melissa e delle altre studentesse rimaste gravemente ferite.

Un bomba davanti ad una scuola è un fatto inaudito, inimmaginabile. La morte e le ferite di giovani provocano il dolore più profondo che uomini e donne possano provare. Quello di ieri, vogliamo rimarcarlo con vigore, resta e resterà uno spregevole e deprecabile atto terroristico al di là di quello che le indagini potranno stabilire in quanto alla sua matrice.
Il terrorismo infatti non è una matrice, ma una tecnica. Un tecnica vigliacca e meschina messa in atto da chi rifiuta il confronto democratico e pluralistico esercitando la violenza indiscriminata, spesso contro civili, per le più varie finalità, ma provocando sempre morte, terrore e paura nella cittadinanza. Quello che prova oggi tutta l'Italia.

Non possiamo esimerci dall'esprimere altresì un profondo turbamento e una grave preoccupazione nei confronti di quella che pare una escalation di violenze che si traduce - ormai da alcuni mesi - in una catena cronicizzata di atti violenti di entità, forza, e probabilmente matrice, variabile.

Noi, testimoni di fatti analoghi in epoche più o meno lontane, non possiamo che metterci a disposizione dei giovani e delle scuole per portare il nostro convinto contributo ad un discorso pubblico fatto di valori positivi che nella convivenza pacifica, democratica e pluralistica hanno il loro fulcro fermo.

Torino 20 maggio 2012


14 maggio 2012: COMUNICATO STAMPA
Le vittime del terrorismo protestano per la trasmissione “In mezz’ora” e chiedono alla Rai di far sentire la loro voce.


Le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, espresse il 9 maggio del 2008 in occasione del primo “ Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”, che così risuonano: “Chi abbia regolato i propri conti con la giustizia, ha diritto di reinserirsi nella società, ma con discrezione e misura e mai dimenticando le sue responsabilità morali, anche se non più penali” sono purtroppo rimaste ancora una volta lettera morta.

Il caso della trasmissione “In mezz'ora” su RAI 3 di ieri, è lì a dimostrarlo a chiare lettere. Che poi a trasformare questa volta un ex terrorista in opinion-maker e analista delle nuove forme di violenza sia stata la giornalista Lucia Annunziata, che nel 2007 firmò la postfazione della nostra pubblicazione su Gli anni di piombo a Torino e in Piemonte, rende il fatto ancora più sgradevole da denunciare in quanto costituisce un’ulteriore gravissima offesa a tutte le vittime del terrorismo.

La nostra Associazione infatti denuncia da anni il disprezzo verso il sacrificio e la memoria di chi ha pagato col sangue la difesa della democrazia in Italia, disprezzo che, dobbiamo constatare con amarezza, alligna purtroppo in vasti settori del mondo culturale, editoriale e giornalistico del nostro paese.

La nostra Associazione ha sempre cercato di non partecipare a trasmissioni ed eventi pubblici connotati dalla presenza di ex terroristi, e riteniamo che l'invito all'on. Sabina Rossa sia stata un atto puramente formale di correttezza giornalistica.

A nome dell’Associazione Italiana Vittime del terrorismo richiediamo con fermezza alla Rai di ottenere un egual tempo in trasmissione per ristabilire un equilibrio sostanziale tra Sergio Segio e la voce delle tante vittime del terrorismo.


Torino, 14 maggio 2012


9 MAGGIO 2012: l'intervento del Presidente della Repubblica

Versione testuale completa


 

Comunicato Stampa del 7 maggio 2012: la nostra solidarietà a Roberto Adinolfi

L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) è vicina a Roberto Adinolfi e alla sua famiglia.

L'attentato subito dal dirigente dell'Ansaldo questa mattina a Genova apre a scenari inquietanti, segnati dal ritorno della tecnica brigatista della gambizzazione. La stessa cioè che connotò gli anni di piombo con la sofferenza di centinaia di feriti, alcuni dei quali - vogliamo ben ricordarlo - ancora oggi sopportano le cure e le conseguenze crudeli delle ferite riportate.

Sempre più necessario è ribadire il nostro impegno alla conservazione della memoria, quale monito per contrastare con ogni mezzo il riemergere di situazioni già vissute in quei tragici anni.


Il Presidente, Avv. Dante Notaristefano


Comunicazione del 27 aprile 2012

"Per opportuna conoscenza, si informa che domenica 29 aprile 2012, alle ore 23,30, su RAI 1 è previsto un programma televisivo dedicato alle vittime del terrorismo, nel corso del quale saranno raccolte alcune testimonianze relative alla legge n. 206/2004 e alla sua mancata piena attuazione. Parteciperà alla trasmissione il nostro consigliere Dr. Roberto Della Rocca, alla cui costante attività è dovuta tale interessante iniziativa che prevede la partecipazione anche di altre vittime e della nota Dr.ssa Maria Letizia Bossini dell'Università di Siena-Dipartimento di Neuroscienze-Sezione Psichiatria.

Torino, 26 aprile 2012
Il Presidente: Dante Notaristefano.

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I quattro servizi di RAI 1 a cura di Roberto Olla dedicati alle vittime del terrorismo, al disturbo post traumatico da stress con rilevanti casi di disapplicazione della legge 206/2004 -> vai ai video


Circolare per le celebrazioni della Giornata della Memoria il 9 maggio 2012

A TUTTI GLI ASSOCIATI AIVITER

Sono lieto di comunicare che anche quest'anno è stata fissata per il 9 maggio prossimo la celebrazione della Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, nel corso della quale il Presidente della Repubblica incontrerà al Quirinale le vittime e i loro familiari.

Come da prassi ormai consolidata, dobbiamo quindi raccogliere le richieste di coloro che desiderano essere invitati. Preghiamo pertanto chi è interessato di darne sollecita notizia alla nostra Segreteria a mezzo posta elettronica o via fax. Ogni richiesta dovrà essere accompagnata dai seguenti dati: cognome, nome, luogo e data di nascita, indirizzo (compreso il codice di avviamento postale), e "qualifica" (per esempio: ferito, vedova di, orfano di, figlio di, nipote, nuora, genero di, ecc.).

Per evitare spiacevoli inconvenienti verificatisi in passato nell'assegnazione dei posti per l'eccessivo numero di richiedenti, dal Quirinale sono stati fissati per il prossimo 9 maggio i seguenti due categorici criteri:

1) non saranno ammessi ed invitati più di due componenti per ogni famiglia;

2) sarà adottato il criterio della turnazione, per cui coloro che avanzano la

richiesta per la prime volta avranno la precedenza su coloro che sono

stati già presenti negli anni scorsi.

E' appena il caso di soggiungere che tutte le richieste dovranno pervenirci con la massima sollecitudine ( a info@vittimeterrorismo.it ) e comunque non oltre il 20 aprile corrente al fine di consentire agli Uffici del Quirinale di predisporre l'elenco definitivo degli ammessi, ai quali sarà recapitato l'invito formale.

Cordiali saluti.

Il Presidente

Avv. Dante Notaristefano


Comunicato AIVITER: "le narrazioni delle vittime sono indispensabili per fondare l’analisi del terrorismo su basi scientifiche"


A fronte della varie amarezze che noi vittime del terrorismo siamo solite sopportare, ultima in termini di tempo la sentenza sulla strage di Piazza delle Loggia con l'assenza cronica di verità e la beffa delle spese processuali a carico delle parti civili, segnaliamo una buona notizia odierna.

In quello che è il 24° anniversario dell'omicidio di Roberto Ruffilli. risponde a una nostra lettera il prof. Alessandro Orsini, autore tra gli altri del libro “Anatomia delle Brigate Rosse”. La sua risposta contiene una affermazione assai rilevante, dal nostro punto di vista, quando scrive: “le narrazioni delle vittime sono indispensabili per fondare l’analisi del terrorismo su basi scientifiche”. Poi aggiunge: “È soprattutto ricostruendo le cosiddette uccisioni “minori”, e ascoltando le narrazioni delle vittime sopravvissute, che noi possiamo comprendere il terrorismo come prassi quotidiana”.

Abbiamo atteso decenni, assistendo alla storia raccontata da politici, da uomini delle istituzioni e dagli stessi terroristi, ma finalmente, dopo l'Europa, anche nel nostro paese rileviamo un interesse verso le vittime del terrorismo da parte del mondo accademico.

Il nostro ruolo si amplia: se ne aggiunge uno attivo ed impegnativo di testimonianza utile alla ricerca scientifica e utile alla diffusione di una narrazione in contrasto con la propaganda dei vari estremismi.

Sul nostro sito e su quello dell'editore Rubettino la corrispondenza in oggetto.

Torino, 16 Aprile 2012

Avv. Dante Notaristefano, Presidente Aiviter


COMUNICATO AIVITER DEL 30 MARZO 2012
DOCUMENTI BR ALL'ASTA: UN'OFFESA TRA LE ALTRE

L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, attiva dal 1985, accreditata da istituzioni nazionali ed internazionali e rappresentante di centinaia di famiglie, in merito alla vendita all'asta di documentazione brigatista che si è svolta ieri a Milano, precisa di essere estranea alle manifestazioni e alle polemiche che si sono svolte intorno ad una vicenda che, pur non avendo nulla di nobile e costituendo un'ulteriore offesa per le vittime, non è peggiore di quelle che avvengono quasi quotidianamente in dispregio del sacrificio e della memoria di chi ha pagato col sangue la difesa della democrazia.

Soltanto due sere fa la RAI ha trasmesso un documentario sulla storia delle Brigate Rosse da noi contestato fin da gennaio, con lettera all'emittente europea ARTE' che lo ha prodotto e trasmesso per prima. Un documentario a voce unica, quella dei terroristi, che la stessa regista, alla domanda se lo farebbe passare alla tivù italiana, ha risposto: «Solo se fosse preceduto dall’intervento di uno storico che dica: è doloroso, ma bisogna capire. Trasmetterlo così, no, non avrebbe senso». La RAI però lo ha fatto.
E soltanto due settimane fa, il 9 Marzo a Bruxelles, in occasione della Giornata Europea in Memoria delle Vittime del Terrorismo, Aiviter ha denunciato di fronte alla Commissaria agli Affari Interni, Cecilia Malmström, il dispregio verso Aldo Moro e le vittime di Via Fani, perpetuato ancora oggi, dagli stessi responsabili dei fatti, come Barbara Balzerani nel suo profilo su FaceBook.

Infine, solo pochi mesi addietro scrivevamo una lettera aperta al neo Ministro dei Beni culturali a proposito della partecipazione della ex terrorista Adriana Faranda alla Biennale d'Arte organizzata da Vittorio Sgarbi. Oggi vogliamo chiedergli se non gli paia necessario un intervento per informare i cittadini tutti su quale sia lo stato di conservazione e di accessibilità, negli archivi dello Stato, di tutta la documentazione relativa ai processi per terrorismo in Italia, compresi - certo - i fogli di propaganda dei brigatisti.

Torino, 30 marzo 2012

il Presidente Dante Notaristefano


30 MARZO: Lettera del Presidente Aiviter al Direttore de La Stampa, Mario Calabresi

"...Mi sembra impossibile che il giornale che ha visto tra i suoi vicedirettori Carlo Casalegno, fatichi ad individuare l'associazione cofondata dalla sua vedova, signora Adele Andreis, e che possa con una certa faciloneria scambiarla, agevolando malintesi, con altre frutto di improvvisate iniziative..."

-> Leggi il testo


21 MARZO: Vicini alle vittime di Tolosa

L'associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) esprime il suo dolore e la sua vicinanza alle famiglie francesi vittime dei recenti attentati a Tolosa e condanna questo ennesimo uso delle violenza terrorista in un contesto ancora più odioso come quello di una scuola.
Se il killer di Al Qaeda, in queste ore sotto assedio da parte delle forze dell'ordine francesi, rivendica la sua ultima azione in nome dei bambini palestinesi, questo dimostra ancora una volta come il terrorismo scelga sempre di ammantarsi di buone cause, o supposte tali, in nome delle quali uccidere in maniera efferata; ma questa giustificazione - con bambini ebrei e palestinesi di mezzo - suona ancora più ignobile di quelle solitamente utilizzate.
Agli amici dell'Associazione francese delle vittime, AfVT, giunga anche la nostra solidarietà.

Torino, 21.03.2012

il Presidente, Dante Notaristefano


9 MARZO 2012: VIII Giornata Europea in ricordo delle Vittime del terrorismo

- L'intervento di Massimo Coco

Il figlio del Procuratore Generale di Genova ucciso con la scorta dalla Brigate Rosse nel 1976, membro del Direttivo Aiviter, è intervenuto  alla Commissione Euroepa di Bruxelles in occasione della VIII Giornata Europea.

-> Leggi il testo

- Intervento di Luca Guglielminetti, consulente Aiviter per la comunicazione e le relazioni internazionali: Il ruolo delle vittime. I problemi in Italia tra testimonianza delle vittime e apologia dei terroristi. Il segreto di Stato: un problema internazionale.

- da La Stampa del 10 Marzo 2012:
Bruxelles ricorda Lamolinara ma l'Italia lascia i posti vuoti

L.B.
 
La morte di Franco Lamolinara è stata commemorata a Bruxelles durante le celebrazioni della VIII Giornata in ricordo delle vittime delle terrorismo.
Parole di solidarietà alla famiglia e all'Italia sono state espresse dal Commissario agli Affari Interni della Commissione, Cecilia Malmstrom, e dal Coordinatore dell'attività di lotta al terrorismo del Consiglio d'Europa Gilles de Kerchove, alla presenza di autorità dei vari Paesi, tra cui il Sottosegretario agli interni del governo spagnolo, Luis Aguillera Ruiz.
Sono rimaste vuote, purtroppo, le poltroncine riservate alla rappresentanza italiana; presenti, invece, il vicepresidente dell'Associazione vittime del terrorismo (Aiviter), Enrico Boffa, il dirigente Giampaolo Giuliano (i quali furono feriti in attentati ad opera di Br e Prima linea) e i familiari di vittime del terrorismo tra cui Massimo Coco, figlio del Procuratore Generale genovese Francesco, ammazzato con due uomini di scorta dalle Brigate Rosse nel 1976, Maurizio Campagna, Adriano Sabbadin e Alessandro Santoro, figli di tre dei quattro uccisi per cui il latitante Cesare Battisti è stato condannato all'ergastolo.

European Network of Victims of the Terrorism.
Il 9 marzo si svolgeranno a Bruxelles le celebrazioni della VIII Giornata Europea in ricordo delle vittime del terrorismo, organizzate dalla Rete Europea delle Vittime del terrorismo e dalla Commissione Europea.
L'appuntamento è al Jean Durieux Room (DURI) Charlemagne, Rue de la Loi 170 B-1049 Brussels, dove sono previsti interventi del Commissario agli Affari Interni della Commissione, Cecilia Malmström, del Coordinatore dell'attività di lotta al terrorismo del Consiglio d'Europa Gilles de Kerchove, del Sottosegretario agli interni del governo spagnolo, Luis Aguilera Ruiz.
Nella tavola rotonda sul ruolo individuale che le vittime possono svolgere nella prevenzione della radicalizzazione violenta, interverrà Massimo Coco, figlio del Procuratore Generale genovese Francesco, ucciso con la sua scorta dalle Brigate Rosse nel 1976. AIVITER parteciperà con una delegazione composta anche da tre vittime del latitante pluriomicida Cesare Battisti : Maurizio Campagn, Alessandro Santoro e Adriano Sabbadin, oltre che da Enrico Boffa, Giampaolo Giuliano, Massimo Coco, Luca Guglielminetti e Luciano Borghesan.
 


Articolo su "Il Giorno" del 1° Marzo 2011

Azzollini? Schiaffo alle vittime. Reinserirlo sì,ma con misura


25/02/2012: COMUNICATO STAMPA AIVITER
sulla carriera di Azzolini da via De Amicis a Palazzo Marino
FORSE HANNO VINTO LORO!

Tra le centinaia di latitanti riparati all’estero che lo Stato italiano non pare abbia perseguito con particolare solerzia; tra le centinaia di risibili pene inflitte grazie ad una legislazione premiale certo giuridicamente ignobile anche se votata all’unanimità dal Parlamento italiano; tra la enorme attività editoriale che ha pervaso per decenni il mercato italiano con le centinaia di articoli di stampa e di opere filmiche, teatrali, letterarie e saggistiche; tra le centinaia di carriere avviate nel pubblico ad ogni livello, ossia nei gangli di quello Stato che un tempo volevano abbattere, la vicenda milanese di Maurizio Azzollini, emersa in questi giorni sulle cronache nazionali, è solo l’ultimo caso.
Ma è quello per cui iniziamo a dubitare che siano i terroristi di ieri ad avere vinto oggi la partita, con la complicità dello Stato, a scapito delle centinaia di vittime assassinate e delle migliaia ferite.


Il Presidente Avv. Dante Notaristefano


10 Febbraio: Comunicato stampa su Cesare Battisti

L'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, che tra le sue centinaia di soci annovera anche le famiglie delle vittime del pluriomicida latitante Cesare Battisti, dal 2004 denuncia con indomita costanza lo scandalo di questa vicenda passata per la Francia e il Brasile.

Ora, dopo l' ultimo di una serie di schiaffi politici e morali, quello ricevuto a giugno dell'anno scorso con la incredibile decisione del Supremo Tribunale Federale del Brasile, non vorremmo dover tornare sulla questione ad ogni dichiarazione di questo soggetto che, in costante attività di autopromozione, non perde occasione per far parlare di sé alimentando un crudele stillicidio per le famiglie di Andrea Campagna, Lino Sabbadin, Antonio Santoro e Pierluigi Torregiani, ogni volta ricondotte al dolore e all'ingiustizia patite.

Purtroppo le vittime in Italia, diversamente da quanto avviene in altri paesi europei, non potranno mai competere con la 'potenza di fuoco' della comunicazione e marketing dei cossiddetti 'ex terroristi'. Non possiamo quindi, come vorremmo e come sarebbe giusto, ottenere un po' di silenzio stampa sulle ignobili imprese brasiliane dell'ex leader dei Proletari Armati per il Comunismo. Possiamo soltanto chiederlo con la dignità che contraddistingue la nostra Associazione, pur temendo di restare inascoltati come su numerose altre ripetute richieste di verità e giustizia.

Torino, 10 febbraio 2012

Il presidente, Avv. Dante Notaristefano


5 febbraio 2012: Terroristi, vittime e deontologia dei giornalisti: il caso Bianconi

 
LETTERA AL CORRIERE DELLA SERA NON PUBBLICATA
                                                                                        
 
Quando il governo stava per approvare la fase due delle liberalizzazioni, abbiamo visto sui quotidiani l'intervento pronto e tempestivo dell'ordine dei giornalisti che temendo il provvedimento potesse interessarlo, dispensava esempi delle buone prassi di giornalismo emanate dal suo esistere. Saremmo allora curiosi di sapere che cosa farà l'ordine dei giornalisti nei confronti del giornalista del Corriere della Sera, Giovanni Bianconi, in relazione al suo articolo del 1 febbraio 2012, con il titolo : E l' ex brigatista rivendica il «diritto all'oblio».

Senza entrare neppure nel merito della turpe pretesa del brigatista di ieri, e oggi professore, che sia cancellata la memoria storica delle sue azioni compiute da terrorista, che contiene lo stesso senso di responsabilità del comandante Schettino della Concordia; il punto che qui vorremo sollevare è un altro e riguarda un dato di deontologia professionale a livello basico, almeno nei paesi anglosassoni, dell'attività giornalistica. Nell'articolo di Bianconi viene salvaguardato l'anonimato e il diritto alla privacy del terrorista e non quella della vittima!
Il nome del brigatista rosso Marcello Basili, viene nascosto dalla sue iniziali, mentre il nome della persona cui egli ha sparato, l'unica che - in quanto vittima - possegga il diritto alla riservatezza, viene tranquillamente pubblicato, temiamo senza la minima preoccupazione di chiedere all'interessato, D. G., se avesse piacere che il suo nome venisse ricordato in merito ad un episodio non certo piacevole.

In Inghilterra, o negli USA, il giornalista in questione temo correrebbe seri rischi di proseguire nella sua professione, in Italia non credo abbia nulla da temere. Mi smentisce, gentile Sergio Romano?
 

Luca Guglielminetti, consulente dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo

 


4 gennaio 2012: Lettera Aiviter a Véronique Cayla,Presidente dell'emittente franco-tedesca Arte, a proposito del documentario "Ils étaient les Brigades Rouges"

Lettre de AIVITER adressée à Arte-Tv

Anche l'associazione 'sorella' francese, AfVT, ha inviato analoga lettera alla emittente televisiva franco-tedesca ARTE' per chiedere di esercitare il diritto di replica al documentario sulle BR che si connota per l'assenza delle voce delle vittime. Ringraziamo il suo direttore esecutivo: Guillaume Denoix de Sain Marc.


7 dicembre 2011: lettera al Ministro dei Beni Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi

Torino, 7 Dicembre 2011

Stimato Ministro Prof. Lorenzo Ornaghi,

la scorsa primavera il Suo predecessore conferì al critico Vittorio Sgarbi il ruolo di curatore del padiglione Italia della Biennale d'arte di Venezia. Dai giornali apprendiamo che prossimamente ci sarà una appendice della Biennale a Torino, anche come riconoscimento al ruolo della città in ambito artistico e storico nell’anno dei festeggiamenti per il 150° dell’Unità d’Italia.
Come Associazione che da 27 anni opera per mantenere viva la memoria, e il relativo valore civile, di chi si è sacrificato nei tragici anni di piombo a causa dei vari terrorismi, non saremmo qui a disturbarLa, se non avessimo, con amarezza, dovuto rilevare un particolare offensivo nei confronti delle vittime..
Sempre dai giornali, infatti, abbiamo appreso che il curatore tra i 600 artisti selezionati ha promosso ed evidenziato il più ‘famoso’: quello - tristemente noto alle cronache del periodo più scuro della storia del nostro paese - dell'ex terrorista Adriana Faranda, coinvolta tra l'altro nel sequestro ed assassinio di Aldo Moro.
Precisando subito - a scanso di equivoci - che è lungi dalla cultura della nostra Associazione il reclamare censure, o rinnovi di pena nei confronti di chi ha già pagato il suo debito con la giustizia, riteniamo però che meriti un chiarimento la situazione in cui la qualifica di ‘artista’ viene attribuita alla ex terrorista da un personaggio pubblico, o perlomeno investito di una pubblica funzione, così come pubblico è lo spazio della città di Torino che ospiterà i suoi lavori.
La nostra Associazione, come in altre occasioni, non può che richiamare le precise e sagge parole pronunciate dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 9 maggio 2008, in occasione della celebrazione della “Giornata della memoria per le vittime del terrorismo”:
…chi abbia regolato i propri conti con la giustizia ha il diritto di reinserirsi nella società, ma con discrezione e misura e mai dimenticando le sue responsabilità morali, anche se non più penali.
Francamente, è piuttosto noto, che il suddetto curatore raramente mostra adeguato senso della misura ed in questo caso sembra evidente l’intento di utilizzare l’ex terrorista per provocare polemiche che portino pubblicità gratuita all’evento da lui curato.
La nostra Associazione proverà a non farsi trascinare nella polemica, ma si permette di allegarLe una nota specifica sulla questione chiedendoLe se non ritenga possibile un autorevole tempestivo intervento atto ad evitare l’ennesima umiliazione alle vittime del terrorismo.

Il nostro ossequioso saluto,
il Presidente Aiviter, Avv. Dante Notaristefano

-------------> Leggi la Nota di Aiviter


 

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