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Iniziative dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo, eventi e rassegna stampa/ Events and press


IN PRIMO PIANO



Ending Terrorism in Italy

Per la prima volta la ricerca accademica, a distanza di 40 anni dai fatti, analizza il terrorismo italiano considerando rilevante e utile al suo lavoro il ruolo delle vittime.
-> Leggi la recensione


Settembre/ottobre 2013: anche quest'anno scolastico è disponibile il corso Aiviter per le scuole del Piemonte


Si segnala il bando di concorso pubblico, per esami, per la copertura di n.2 posti di categoria C - posizione economica C/1 - area amministrativa presso l'Università degli Studi di Pavia riservato ai soggetti rientranti nelle categorie di cui all'art.18, comma 2 della Legge 68/1999.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 1 LUGLIO.
Il suddetto bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.43 - IV Serie Speciale - del 07/06/2013 ed è altresì reperibile sulla pagina web dell'ateneo.
Si rimane a disposizione per eventuali chiarimenti

Doriana Carini
Università degli Studi di Pavia
Servizio Organizzazione e Innovazione
Palazzo del Maino - Via Mentana n.4 - PV
Tel. 0382 984979
Fax. 0382 984970

Si segnala inoltre  la legge regionale n. 5 del maggio 2013 della  regione Campania, dove all'art. 32 sono previste assunzioni nel quadro delle norme in favore delle vittime del terrorismo.


Giorno della Memoria a Milano

Il Comune di Milano, l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
e dell’Eversione contro l’ordinamento democratico dello Stato,
l’Associazione Familiari Vittime della Strage di Piazza Fontana
sono lieti di invitarLa alle manifestazioni in occasione del
9 MAGGIO 2013
GIORNO DELLA MEMORIA
dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice

Ore 9.00 – Chiesa di San Fedele, Piazza San Fedele 4
Celebrazione della S. Messa dedicata alle vittime
Ore 10.00 – Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala 2
Saluti del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
“1969-1980: Gli anni del terrorismo a Milano”
Intervento del Prof. Andrea Saccoman, Università degli Studi Milano-Bicocca
Seguirà dibattito


27 marzo 2013: borse di studio in favore delle vittime del terrorismo, bando anno 2011/12



9 maggio Giorno della memoria


Canale web tv di Aiviter
il Canale video dedicato alle vittime del terrorismo: documentari, trailere, video-clip, interviste


Caso Petrella

Caso Sofri

Caso Battisiti

 

Iniziative, eventi e novità

 

20 Dicembre 2013. Comunicato stampa: LEGGE DI STABILITA’ 2014, CONCESSI I VITALIZI ALLE VITTIME

Unione vittime per stragi
(Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili).
AIVITER
Associazione Italiana Vittime del terrorismo
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
LEGGE DI STABILITA’ 2014, CONCESSI I VITALIZI ALLE VITTIME
 
<<Registriamo che nella Legge di stabilità per l’anno 2014 è stata recepita, seppur non integralmente come da noi proposto, la concessione dei vitalizi ai familiari dei gravissimi invalidi vittime del terrorismo a completamento della legge 3 agosto 2004, n. 206 denominata: “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”.
Il Governo, che già il 2 agosto di quest’anno a Bologna si era solennemente impegnato in pochissimi mesi a risolvere la ormai decennale incompiuta attuazione della legge, ha altresì concordato con le Associazioni che tutti i punti prioritari rimasti ancora in sofferenza, riguardanti in gran parte aspetti pensionistici ed evidenziati nell’emendamento presentato durante i lavori del disegno di legge di stabilità 2014 alla Camera a firma Bolognesi (PD) e altri, verranno risolti entro il 9 maggio 2014, giorno della memoria delle vittime di terrorismo e delle stragi di tale matrice.
Verranno così finalmente superati gli ostacoli, supportati da motivazioni infondate, che finora sono stati frapposti alle giuste richieste delle Associazioni delle Vittime. A tal fine è stato previsto anche il coinvolgimento dei massimi dirigenti Inps >>.

Roma 20.12.2013
 
Paolo Bolognesi, Presidente Unione Vittime per Stragi
Roberto C. Della Rocca Vice Presidente AIVITER


27 NOVEMBRE COMUNICATO STAMPA

Unione vittime per stragi
(Associazioni delle stragi di: Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Rapido 904, Firenze Via dei Georgofili),
AIVITER
Associazione Italiana Vittime del terrorismo


Il 2 agosto 2013, nella sala del Consiglio comunale di Bologna, durante la cerimonia per ricordare il 33° anniversario della strage alla stazione, il ministro Graziano Delrio, a nome del Governo presieduto dall'Onorevole Enrico Letta, dichiarava solennemente:

Lo scorso anno qui il Ministro Annamaria Cancellieri, allora ministro dell’interno, aveva assunto un impegno, quello di risolvere i problemi legati ai risarcimenti. Il commissario ha fatto un lavoro serio e puntuale e noi oggi dobbiamo dare un’ulteriore risposta rispetto a questo punto e contiamo di inserire nel prossimo decreto “Sicurezza” l’impegno relativo a questi risarcimenti. In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremo questo problema. È un impegno che prendiamo.
In una giornata come oggi non è consentito di parlare di una buona notizia,perché nessuna buona notizia è possibile, ma dobbiamo onorare gli impegni che prendiamo e non possiamo fare promesse che non siamo in grado di mantenere. Possiamo quindi sommessamente dire che finalmente ha compimento un atto dovuto, un riconoscimento per le famiglie delle vittime e dei feriti.
Un primo passo viene compiuto su una strada che è ancora lunga ma che credo possiamo continuare a percorrere insieme, con rinnovata fiducia: i cittadini comuni, le istituzioni locali, lo Stato, la Repubblica che oggi abbraccia forte con riconoscenza, la città di Bologna


L’impegno è stato ribadito in più occasioni.

Nel decreto “Sicurezza” i risarcimenti non sono stati inseriti con l’accordo di inserirli nella “Legge di stabilità” . I senatori eletti a Bologna Sergio Lo Giudice, Rita Ghedini, Broglia, Sangalli hanno presentato un emendamento alla legge di stabilità che puntava ad inserire, come pattuito, i risarcimenti in quella legge.
L’emendamento è stato accantonato, oggi nel maxiemendamento predisposto per il voto di fiducia dei risarcimenti non c’è traccia. Dobbiamo dire che gli impegni presi solennemente a Bologna il 2 agosto, ad oggi non sono stati mantenuti.
Valutiamo tutto ciò con grande amarezza e profonda delusione.

Se tutto questo dovesse persistere il disprezzo dei familiari delle Vittime del terrorismo , nei confronti di questo Governo sarebbe totale.


AIVITER, Associazione Italiana Vittime del Terrorismo - Il vicepresidente Roberto Della Rocca
Associazione Unione Familiari Vittime per Stragi - Il presidente Paolo Bolognesi



25 novembre 2013: COMUNICATO STAMPA AIVITER


SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA QUATTROCCHI E PREOCCUPAZIONE PER L’ORDINAMENTO ITALIANO ‘DEPRIVATO’ DELLA FINALITA’ DI TERRORISMO.


L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) esprime piena solidarietà alla famiglia di Fabrizio Quattrocchi, rapito con tre colleghi (Salvatore Stefio, Maurizio Agliana, Umberto Cupertino) in Irak dalle Falangi verdi di Maometto e assassinato il 14 aprile 2004. La recente sentenza della Corte d’Assise di Roma che, dopo nove anni di processo, assolve dall’accusa di finalità terroristiche i due carcerieri degli italiani rapiti ci lascia esterrefatti e le motivazioni ci rendono più che perplessi nel momento in cui entrano nel merito dell’efficacia eversiva dell’azione, cioè quando i giudici affermano di non credere che «quella pur grave azione delittuosa potesse avere un’efficacia così destabilizzante da poter disarticolare la stessa struttura essenziale dello Stato democratico».
La nostra Associazione ritiene che una azione terroristica non si possa definire tale ex post, cioè in base ai risultati e all’efficacia che ottiene. Infatti, se la definizione di terrorismo nel diritto internazionale è ancora oggetto di dispute, a livello europeo vige un accordo condiviso che lo individua e definisce quando i reati sono “commessi con l’obiettivo di terrorizzare gravemente una popolazione, costringendo ingiustamente un governo o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere qualsiasi atto.” E’ quindi definito dalla finalità di chi lo compie e non dal raggiungimento dell’obiettivo.
Ricordando che già nel 2012 una sentenza della Cassazione contro le nuove Brigate Rosse aveva incredibilmente limitato la contestazione agli imputati del solo reato di «associazione sovversiva», la nostra Associazione si interroga preoccupata su cosa resti nel nostro ordinamento della “finalità di terrorismo” se questa non viene più riconosciuta né quando una organizzazione chiede al governo italiano, in cambio della liberazione di ostaggi, il ritiro delle truppe impegnate in Iraq, né quando incendia sedi di partito e progetta attentati al manager della Breda Vito Schirone e al giuslavorista Pietro Ichino.


Il presidente Aiviter, Avv. Dante Notaristefano


Fotografie dal teatro Carlo Felice di Genova del concerto in Memoria delle vittime del terrorismo


9 NOVEMBRE AL TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA

Siamo particolarmente lieti di inserire in evidenza la locandina del concerto che avrà luogo sabato 9 novembre alle 20,30 presso il Teatro Carlo Felice di Genova. La prima esecuzione assoluta dell'opera "Beati Qui" composta in memoria delle vittime del terrorismo dal nostro Consigliere Nazionale Massimo Coco ci rende orgogliosi e ci fa sperare in un grande successo. Consigliamo ai nostri associati che desiderano presenziare di accedere all'ingresso principale del Teatro in galleria Cardinal Siri prima delle 20,30, ora di inizio del concerto, il cui ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il Presidente: Avv. Dante Notaristefano.


23 Ottobre 2013: COMUNICAZIONE AI SOCI AIVITER


Abbiamo il piacere di informarvi che, con l’Adesione del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della nostra Associazione, il 9 novembre p.v., alle ore 21.00, presso il Teatro Carlo Felice di Genova (in Passo Eugenio Montale, 4) avrà luogo la prima esecuzione assoluta della partitura "BEATI QUI" composta dal nostro associato Massimo Coco, figlio del Procuratore Generale della Repubblica di Genova Francesco Coco, ucciso con la sua scorta dalla Brigate Rosse l’8 giugno 1976.
"BEATI QUI", titolo tratto dalle ‘beatitudini’ dei vangeli - Matteo 5,10 - (“beati i perseguitati per sete di giustizia, poiché di essi è il regno dei cieli”) è una libera ispirazione alla Missa pro defunctis, per coro misto e orchestra, ed è in pratica un Requiem dedicato a tutte le Vittime del terrorismo, diretto nell’occasione dal Maestro Valerio Galli.
Sottolineando l’importanza dell’ iniziativa, che si inserisce a pieno titolo nelle finalità di Aiviter tendenti a commemorare tutti i caduti per fatti di violenza eversiva, vi invito calorosamente ad aderire e partecipare.
Al fine di una possibile organizzazione della trasferta a Genova, i soci di Torino che desiderano partecipare al concerto sono invitati a segnalare, con cortese sollecitudine, la loro adesione alla Segreteria dell’Associazione, contattando il numero 011.8125406.
Augurandomi che possiamo stringerci numerosi attorno a Massimo Coco in segno di apprezzamento e di ringraziamento, vi porgo i più cordiali saluti.

Avv. Dante Notaristefano


16 ottobre: Incontro RAN a Roma. L'intervento del Presidente Aiviter

-> Leggi il testo dell'intervento del Presidente Aiviter

-> Intervento del Sottosegretario del MIUR, Gian Luca Galletti a Roma, Università di Tor Vergata, 15 ottobre 2013


15 e 16 ottobre: Incontro RAN a Roma

AIVITER parteciperà con una ampia delegazione all'incontro della Rete europea di consapevolezza al problema della radicalizzazione (RAN) istituita dalla Commissione Europea, che si terra a Roma presso l'università di Tor Vergata.




LA RETE RAN
Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni della Commissione europea, ha inaugurato il 9 settembre 2011 la Rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione (RAN) che mira a contrastare l'estremismo violento. L'iniziativa sosterrà l'impegno degli Stati membri contro la radicalizzazione violenta e il reclutamento a fini terroristici. La rete collegherà operatori chiave nel settore della lotta alla radicalizzazione in tutta l'Unione europea, come operatori sociali, leader religiosi, leader giovanili, forze di polizia, ricercatori e coloro che lavorano "sul campo" nelle comunità vulnerabili.
Lo scopo della rete è individuare le buone pratiche e promuovere lo scambio di informazioni ed esperienze per quanto riguarda i diversi aspetti della radicalizzazione violenta, ad esempio l'uso di internet e dei media sociali a fini di propaganda estremista e l'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni da parte dei terroristi. La rete cercherà di affrontare il problema della radicalizzazione prima che questa si trasformi in estremismo violento.

In quanto "rete di reti", la RAN è costituita da gruppi, associazioni e piattaforme impegnate su un piano pratico e concreto nella prevenzione della radicalizzazione.
Il loro lavoro è organizzato per gruppi, comprendenti tra l'altro responsabili politici, funzionari dei servizi di contrasto e di sicurezza, pubblici ministeri, autorità locali, universitari, esperti del settore e organizzazioni della società civile, comprese le associazioni delle vittime.

RAN VVT
La “Voce delle Vittime del Terrorismo” (VVT) è uno dei gruppi di lavoro della RAN - diretto da Luca Guglielminetti dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) e da Guillaume Denoix de Saint Marc, dell’analoga associazione francese (AfVT.org) - è finalizzato ad approfondire gli aspetti relativi a come rendere ben visibili le conseguenze concrete della radicalizzazione violenta e a come utilizzare le testimonianze di vittime e sopravvissuti per le attività di prevenzione e di de-radicalizzazione.
Le Vittime del terrorismo e le loro organizzazioni possono infatti dare un forte contributo alla consapevolezza del pericolo e degli effetti della radicalizzazione e del terrorismo. Utilizzando il principio di legalità per difendere la loro causa - invece della vendetta - e facendo conoscere al pubblico i pericoli del terrorismo, le vittime sono perfetti promotori di valori europei in una attività di contro-narrativa verso la radicalizzazione violenta.

L’INCONTRO DI ROMA
Dopo Parigi, l’Aia e Madrid, il gruppo di lavoro RAN-VVT approda all’Università di Tor Vergata a Roma, il 15 e il 16 Ottobre, presso il suo nuovo Centro Studi sul Terrorismo, promosso e diretto dal prof. Alessandro Orsini, che ha tra le principali aree di ricerca quelle relative al ruolo che le vittime del terrorismo possono svolgere nella lotta contro i processi culturali di radicalizzazione violenta che portano al terrorismo.

I lavori saranno introdotti da una tavola rotonda di studiosi e ricercatori che in Italia ed Europa si sono occupati del ruolo attivo che le vittime del terrorismo e le loro associazioni svolgono in ambito sociale, politico e culturale. Anna Lisa Tota (Università di Roma 3), Anna Cento Bull (Università di Bath), Agata Serranò (Università Roy Juan Carlos di Madrid) e Alessandro Orsini discuteranno delle categorie “counter-narrative”, “counter-messaging” e “counter-memory”, spiegandone il significato e definendone le condizione per garantire la costruzione di un’azione narrativa, la più efficace possibile, contro la propaganda e le ideologie della violenza e del terrorismo.

I lavori proseguiranno, alternando sessioni plenarie e di gruppo, per approfondire e comparare le esperienze degli invitati all’incontro, selezionati per affrontare il modo in cui realizzare ed utilizzare al meglio, nell’ambito di attività didattiche nelle scuole e con i giovani, le testimonianze indirette delle vittime del terrorismo: cioè quelle veicolate attraverso libri, audiovisivi, esposizioni e nuovi media.

Il Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, on. Gianluca Galletti, darà il saluto di benvenuto agli oltre 40 partecipanti, provenienti da tutta Europa e agli studenti che seguiranno i lavori.

Interverranno, tra gli altri: Dante Notaristefano e Paolo Bolognesi, Presidenti rispettivamente dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo e dell’Associazione fra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto1980.

10 Ottobre 2013

(a cura di Luca Guglielminetti, RAN-VVT co-leader)




ULTERIORI INFORMAZIONI (in inglese) SUL SITO WEB DELLA RAN


Settembre   2013: anche quest'anno scolastico è disponibile il corso Aiviter per le scuole del Piemonte

Memoria Futura - Corso AIVITER sugli Anni di Piombo in collaborazione con CE.SE.DI.


10 Giugno 2013: COMUNICATO STAMPA AIVITER


Apprendiamo con grande tristezza e profonda amarezza che recentemente il Comune di Parma ha messo a disposizione del sig. Renato Curcio, fondatore delle Brigate Rosse e ideologo della tragica stagione del terrorismo, i locali della biblioteca civica cittadina per la presentazione di un suo libro e non possiamo non esternare la più vibrata protesta a fronte di un evento che ancora una volta offende e mortifica tutte le vittime del terrorismo. La concessione di un locale pubblico per una sua privata iniziativa contribuisce ad accentuare la più volte lamentata sovraesposizione mediatica degli autori di quella tragica e sanguinosa stagione del secolo scorso, rilevata e condannata anche dallo stesso Presidente della Repubblica nei discorsi pronunciati in occasione delle Giornate della Memoria del 9 maggio.
Noi, Associazione che riunisce e rappresenta 400 familiari di vittime e sopravvissuti feriti degli anni di piombo, riteniamo che Curcio sia libero di manifestare il suo pensiero, ma consentirgli di farlo in una struttura pubblica a vocazione educativa sia un atto irresponsabile a vantaggio di chi, non avendo mai rinnegato la sua esperienza di terrorista, si reputa un modello per gli altri e una vittima dello Stato.

L' amarezza, la critica e la ferma protesta sopra espresse sono pertanto rivolte in particolare al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti per la disponibilità dimostrata verso i responsabili di tanti crimini, di gran lunga superiore a quella riservata alle vittime innocenti.


Il Presidente Aiviter


1° Giugno 2013: a Torino Messa annuale in suffragio di tutte le vittime del terrorismo

L’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) organizza per la giornata di Sabato 1° giugno 2013, alle ore 11,00, la celebrazione dell’annuale Santa Messa in suffragio di tutte le vittime del terrorismo, presso il Santuario della Consolata in Torino. E’ prevista la presenza delle Istituzioni, delle Associazioni, delle autorità civili, militari e religiose. Sarà un momento di commemorazione e di pubblico riconoscimento verso tutti coloro che, incolpevoli, hanno sacrificato la loro vita in difesa delle istituzioni e dei valori democratici. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Alla funzione religiosa seguirà l’Assemblea annuale dei soci, cui verranno presentati i rapporti sulle attività svolte e su quelle in fase di attuazione nei vari settori d’intervento dell’Associazione.

Il Presidente Aiviter, Avv. Dante Notaristefano
 


9 Maggio 2013. Giorno delle Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo a Torino - Intervento di Cesare Varetto.

-> Leggi il testo dell'intervento


9 maggio  a Roma, Giornata dedicata alle Vittime del terrorismo: informazioni

La cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, si svolgerà quest’anno al Senato della Repubblica, Palazzo Madama (Corso Rinascimento), il 9 maggio alle ore 11.00.

Gli inviati alla cerimonia sono pregati di presentarsi alla porta di Palazzo Madama dalle 10.00 alle 10.15 dove verranno accolti da cerimonieri del Senato per essere accompagnati in sala.

Intervento del Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano :  Video - Testo


SOLIDARIETA' DI AIVITER AI CARABINIERI

Di fronte alla tragica sparatoria di ieri a Roma davanti a Palazzo Chigi, la nostra Associazione esprime piena solidarietà all'Arma dei Carabinieri e commossa vicinanza alle famiglie di Giuseppe Giangrande e Francesco Negri, feriti da un gravissimo gesto di violenza che, seppur isolato, non ammette giustificazioni di sorta, né strumentalizzazioni di parte, né sottovalutazione della pericolosa involuzione del clima politico rimarcata ancora recentemente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso di insediamento di fronte alle Camere riunite.

Il Presidente: Avv. Dante Notaristefano


2 maggio 2013  Giorno della Memoria a Torino


Il prossimo 2 maggio a Palazzo Lascaris in via Alfieri 12 a Torino, sala Viglione ore 15,30
In occasione del Giorno della Memoria dedicato alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice
l’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (Aiviter) in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione CRT e il CE.SE.DI., è lieta di invitarLa alla presentazione e premiazione dei lavori degli studenti che hanno partecipato al programma didattico: “MEMORIA FUTURA: da ieri a domani - Ricordare per saper vedere” e alla lectio magistralis del Prof. Alessandro Orsini.

Programma:

  • Presentazione del progetto: Cesare Varetto, Elisabetta Farina, Vittorio Musso e Luca Guglielminetti

  • Saluto del Presidente Aiviter, Avv. Dante Notaristefano

  • Saluto del dott. Roberto Placido, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte

  • Introduzione del Prof. Andrea Mello e presentazione dei risultati delle ricerche svolte dagli studenti della II e III Alfa del Liceo Alfieri di Torino

  • Lectio magistralis: Prof. Alessandro Orsini dell’Università di Roma “Tor Vergata”

  • Premiazione

-> SCARICA L'INVITO


13 aprile: CIRCOLARE URGENTE PER TUTTI SOCI AIVITER

9 maggio Giorno della memoria

A TUTTI GLI ASSOCIATI AIVITER


Si avvicina il 9 maggio, Giornata dedicata alle Vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice. La complessa attuale situazione politico-istituzionale e la conseguente relativa incertezza non hanno ancora consentito agli Uffici del Quirinale di programmare la tradizionale cerimonia nel corso della quale il Presidente della Repubblica è solito incontrare le vittime e i loro familiari.
Considerando il brevissimo periodo di tempo che ci separa ormai dal 9 maggio e le difficoltà che nasceranno nell'organizzazione di qualsiasi iniziativa, siamo stati pregati di raccogliere comunque le adesioni di coloro che, pur nella situazione di incertezza e con riserva, desiderebbero essere invitati.
Preghiamo quindi chi è interessato di darne immediata notizia alla nostra Segreteria a mezzo posta elettronica (info@vittimeterrorismo.it) o via fax (011/8122488), comunicando i seguenti dati: cognome, nome, luogo e data di nascita, indirizzo (compreso CAP), e "qualifica"(per esempio: ferito, vedova di, orfano di, figlio di, nipote, nuora, genero di, ecc).
Per evitare spiacevoli inconvenienti verificatisi in passato nell'assegnazione dei posti a causa dell'eccessivo numero di richiedenti, dal Quirinale sono stati ribaditi i seguenti due categorici criteri:
1) non saranno ammessi ed invitati più di due componenti per ogni famiglia;
2) sarà adottato il criterio della turnazione, per cui coloro che avanzano la richiesta per la prima volta avranno la precedenza su quelli che sono stati già presenti negli anni scorsi.
Raccomandiamo la massima urgenza per consentire agli Uffici del Quirinale di predisporre l'elenco definitivo degli ammessi, ai quali sarà recapitato l'invito formale.
Con i più cordiali saluti a tutti.

Il Presidente: Avv. Dante Notaristefano


10 aprile 2013: solidarietà al quotidiano La Stampa

Il pacco bomba inviato ieri al quotidiano "La Stampa" è un atto vile di terrorismo e una gravissima intimidazione alla libertà di espressione. AIVITER, che ha tra i suoi soci fondatori Adele Andreis, vedova di Carlo Casalegno, vicedirettore di quel giornale, ucciso dai terroristi nel 1977,  esprime la sua piena solidarietà ai giornalisti e ai dipendenti del quotidiano torinese.


10 marzo 2013: solidarietà alla famiglia di Silavano Trevisan, vittima del terrorismo
 

A distanza di un anno dalla uccisione di Franco Lamolinara è stato reso noto solo ieri che in Nigeria il 18 febbraio scorso l'ostaggio italiano, Silvano Trevisan, è stato ucciso dai suoi rapitori insieme ad altri sei colleghi, da un gruppo terrorista di fondamentalisti islamici.
La nostra Associazione esprime alla famiglia della vittima vicinanza e piena solidarietà, e si dichiara a disposizione per le necessarie informazioni sull'assistenza e il risarcimento che la legge italiana riconosce alle vittime del terrorismo.
Aiviter non può comunque sottrarsi dall' esprimere una viva preoccupazione nel rilevare come l'Italia continui a dimostrare incapacità di intervento e di soluzione positiva nei rapimenti in Nigeria, creando un grave vulnus per la sicurezza dei cittadini italiani che lavorano in quel paese.

Torino 10 marzo 2013


11 Marzo: Una mostra per la Giornata Europea in memoria delle Vittime del terrorismo

"Europa contro il terrorismo, lo sguardo della vittima" è un progetto culturale europeo sviluppato e prodotto dalla Fundaciòn Miguel Angel Blanco in collaborazione con l'Associazione francaise des Victimes du terrorisme AfVT e l'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo AIVITER, con il sostegno finanziario della Commissione europea.


Il progetto sarà presentato in anteprima il prossimo 11 marzo a Bruxelles nel quadro della Giornata Europea in Ricordo delle Vittime del Terrorismo.
"Europa contro il terrorismo, lo sguardo della vittima" è volto a sensibilizzare la società europea alla minaccia terroristica, alla divulgazione delle migliori pratiche democratiche nella lotta contro il terrorismo, portando lo sguardo delle vittime come agente di consapevolezza sociale e deradicalizzazione, e così contribuire a costruire la memoria delle vittime del terrorismo europei nella loro ricerca di giustizia.
"Europa contro il terrorismo, lo sguardo della vittima" cerca di contribuire alla riflessione in Europa contro il fanatismo, il fondamentalismo, il totalitarismo e la xenofobia, che favoriscono il crimine terroristico e corrompe le fondamenta dell'Unione europea: libertà, sicurezza, pace e solidarietà per tutti i cittadini . Vuole essere un canale di espressione per le vittime del terrorismo e le organizzazioni che li rappresentano al fine di diffondere la loro testimonianza, la loro esperienza e la loro lotta per la difesa dei diritti umani e dei principi democratici come agenti educativi , soprattutto tra i giovani.
La mostra presenta un vasto archivio fotografico che raccoglie le sofferenze che il terrorismo ha causato, principalmente in Europa, per un periodo di quasi sessant'anni. Il prossimo 11 Marzo a Bruxelles saranno presentati 40 immagini di grande qualità estetica e concettuale volti a costruire un messaggio forte contro il terrorismo, dalla parte delle vittime, atto a sensibilizzare sui valori della democrazia, della libertà, del rispetto dei diritti umani e la tolleranza, che sono alla base della civiltà europea. Questo progetto vuole essere uno strumento pedagogico contro la radicalizzazione e il fanatismo in tutte le sue forme e manifestazioni.


Sarà presente a Bruxelles un delegazione di Aiviter composta: da Giampaolo Giuliano ed Enrico Boffa, membri del direttivo, Maurizio Campagna, fratello di una vittima del latitante Cesare Battisti, e Luca Guglielminetti, consulente dell'associazione.


26 febbraio: due soci ci hanno lasciato

Aiviter ha espresso alle rispettive  famiglie le sentite condoglianze di tutta l'associazione per la scomparsa a Genova,  il 23 febbraio, di Angelo Sibilla, e, il 25 febbraio, di Vittorio Flick, entrambi sopravvissuti invalidi ad attentati terroristici negli anni di piombo.

L'Ufficio di Presidenza.


25 gennaio : doppio appuntamento torinese al Centro Pannunzio

In data 25 gennaio 2013 alle ore 14,30, presso il Centro Pannunzio di Torino, in via Maria Vittoria 35H, è prevista una riunione dei nostri associati nel corso della quale il Vicepresidente Aiviter Dott. Roberto Della Rocca, riferirà sulla situazione attuale e sulle attività in corso atte ad ottenere la completa attuazione della legge 206/2004 anche attraverso miglioramenti con emendamenti attuativi.
Seguirà alle ore 16,30 la presentazione del libro di Massimo Coco come da invito in calce.

 


18 Gennaio 2013 : La morte di Gallinari

AIVITER preso atto della enorme ed ingiustificata risonanza mediatica per la morte di un "cattivo maestro" e sgomenta per la grande partecipazione di giovani al suo funerale, interviene  suo malgrado sulla vicenda, con l'intervista di Roberto Della Rocca rilasciata il 18 gennaio 2013 a La Prima Pagina di Reggio Emilia

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La Nuova Prima Pagina di Reggio Emilia del 18 gennaio 2013
Caso Gallinari parla un ex dirigente GAMBIZZATO DALLE BR
«Perchè poteva uscire anche fuori del lavoro nonostante fosse agli arresti? Questo ha alimentato un fascino perverso»
Della Rocca, vice presidente associazione vittime del terrorismo: "Porto ancora nel corpo i segni di quelle pallottole"


«Perché Prospero Gallinari, pur essendo agli arresti domiciliari, poteva pubblicamente pontificare sui suoi trascorsi?».
Eccolo il cuore del problema che il peana di Aq16 per il «compagno Prospero» fa emergere in tutta la sua drammaticità per chi è stato vittima delle Brigate Rosse.
Un problema che il Comune di Reggio, che ospita in condizioni di abusivismo il collettivo di autonomi, che davano parola a Gallinari negli ultimi anni della sua vita, non vuole vedere. Per farlo emergere bisogna andare a Genova.
Qui, Roberto della Rocca è un uomo al quale ancora oggi non riesce proprio di spiegarsi quello che gli accadde il 29 febbraio del 1980 quando era capo del personale della Motomeccanica Generale Navale: per quell'attentato ancora oggi porta i segni sul corpo. Quel gior no un commando della “colonna Berardi” delle Brigate Rosse genovesi gli spara contro sette proiettili. Il dirigente è colpito da due proiettili alle gambe.
Oggi lei è vicepresidente dell'associazione italiana vittime del terrorismo. Si è fatto una ragione del perché la gambizzarono?
No. Mai. Non sono mai riuscito a darmi delle spiegazioni e questo aumenta il dolore.
Che cosa pensa della morte di Gallinari?
Quello che dico lo dico da me e non come presidente dell'associazione. E' una questione di rispetto dei ruoli. Dinanzi alla morte di una persona c'è un aspetto di pietas che non dobbiamo mai anteporre ad altro. Però stiamo parlando di un pluriomicida.
Mai pentito.
Appunto. Ha ucciso e ha contribuito a uccidere decine di persone.
Però per qualcuno è un eroe.
Ecco il punto che non si sposta di una virg ola perchè ha scontato anni di carcere: anche per le sue condizioni di salute di anni, di anni di carcere non ne ha fatti un granché.
Gli ultimi 12, prima di morire, li ha trascorsi a casa, dove lavorava e dove ogni tanto usciva con gli amici frequentando il centro sociale Aq16 dove giovani nati quando lui scontava l'ergastolo lo hanno eretto a loro mito culturale. Le sta bene?
No. Non accetto che nel nome del rispetto umano e delle idee si creino delle zone franche dove può avvenire di tutto. Certe cose sono contrarie alla legge.
A che cosa si riferisce?
Gallinari era o non era agli arresti? Dunque privato della libertà? Perchè poteva uscire? Ho vissuto sulla mia pelle un episodio simile a Genova quando il Comune invitò Adriano Sofri. Nessuna di queste persone poteva fare la vita del libero cittadino. Siamo o no in uno stato di diritto?
Anche perchè così ; si creano miti sotterranei che possono esplodere come schegge impazzite...
Riconosco che con internet e con la produzione bibliografica di Gallinari, il mito si sarebbe potuto creare comunque. Ma certe sue presenze pubbliche hanno alimentato un fascino perverso.
Amareggiato?
E stupito. Chi ha autorizzato Gallinari ad uscire dai domiciliari oltre alla sua attività lavorativa stabilita da un giudice in quanto finalizzata al recupero sociale?
Lei che risposta darebbe?
Mi basterebbe una risposta di diritto. Perchè l'opportunità ce la siamo già giocata.
Pensa ancora a quel che le hanno fatto?
Non me lo chieda, la prego. La risposta però è sì. Ogni giorno. Ho girato per ospedali per un anno, ho una gamba massacrata con fratture scomposte. Le pallottole esplosive mi hanno comportato una infinità di ricadute.
Che cosa re sta di quel dolore e di quella stagione che ha subito sulla sua pelle?
Che non dobbiamo assolutamente far passare per eroi dei pluriomicidi.
Perché questo era Gallinari: un pluriomicida mai pentito.
 
di Andrea Zambrano
 


28 Dicembre 2012: prende avvio il progetto europeo "Contro-narrariva per la lotta al terrorismo" (Counternarration4Counterterrorism - C4C)

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO


E' stato vieppiù riconosciuto il fatto che la società civile e, in particolare, le vittime del terrorismo possono svolgere un ruolo attivo e positivo nella prevenzione di quel fenomeno che in Italia conosciamo dagli anni ‘60 del XX secolo e che dopo l'11/9/2001 è diventato una piaga presente in quasi ogni angolo della terra.

Quale è questo ruolo?

Così come alla base dei diversi terrorismi ci sono fenomeni di radicalizzazione di natura diversa (politica, religiosa, etnica, sociale..) che con la loro propaganda investono, attraverso i nuovi media come Internet, milioni di giovani con i loro messaggi di odio, di violenza, di intolleranza, di disperazione; allora, il ruolo primario che le vittime possono svolgere è quello di contrastare la narrativa estremista/terrorista con le loro voci e le loro storie, le loro testimonianze. Utilizzando lo stesso medium pervasivo, il Web, le storie delle vittime dirette, dei sopravvissuti, dei familiari, delle organizzazioni che sono state a loro vicine possono costruire una contro narrativa portatrice di valori alternativi: di dialogo, di pace, di non-violenza, di rispetto.

In altri termini si tratta di far assurgergere alla testimonianza delle vittime del terrorismo un ruolo analogo a quella che le vittime e i soprovvissuti ai lager nazisti hanno svolto nel secondo dopoguerra nella costruzione di una identà europea antitotalitaria. Oggi una identità antifondamentalista che a livello europeo contrasti la propaganda delle narrazioni estremiste/terroriste, passa per la testimonianza delle vittime del terrorismo.

Lo scopo del progetto "Contro-narrariva per la lotta al terrorismo" (Counternarration4Counterterrorism) è quindi duplice: da una parte raccogliere, selezionare e catalogare tutti i prodotti editoriali e di comunicazione multimediale realizzati a livello europeo che contengano la Voce delle Vittime, dall'altra, diffonderli e attraverso una piattaforma multilingue che garantisca la maggiore visibilità e accessibilità da parte di pubblici diversi, ma con particolare attenzione ai giovani e gli studenti.

Procederanno quindi parallelamente tre attività principali:

1) quella di raccogliere, selezionare e schedare, quando serve eventualmente digitalizzazione, i materiali reperiti attraverso le Associazioni italiana e francese delle vittime del terrorismo, sia in quelli tra le proprie disponibilità che - attraverso le proprie relazioni - con quelli nella disponibilità delle altre Associazioni europee;

2) quella di progettazione e realizzazione della piattaforma informatica del progetto che conterrà l'archivio delle schede dei materiali multimediali selezionali. Una parte di questi materiali saranno resi direttamente disponibili, acquisendone qualora i diritti, nelle loro varie forme di testi, video, fotografie, condivisibile da chiunque sui social-network o in qualsiasi altra parte delle rete Internet senza restrizioni o problemi di diritti d'autore per garantirne la massima diffusione e fruibilità. Inoltre la piattaforma sarà dotata di strumenti di collaborazione a distanza;

3) la terza è quella di valorizzazione, disseminazione e verifica dei risultati del progetto nel corso della sua durata e dopo il suo termine. Attività che si rivolgeranno a tre target diversi:
- la verifica dell’usabilità della piattaforma, alle scuole italiane e francesi;
- la valorizzazione, ad ambiti culturali, accademici e politici di rilievo internazionale, come l'Unesco, il Consiglio d'Europa, la Rete RAN (Radicalisation Awareness Network) della Commissione Europea;

- la disseminazione, alle altre associazione di vittime in Europa e agli stakeholders utili a garantire un follow-up del progetto costituito dalla mantenimento ed implementazione della piattaforma al suo termine.

  • Partner del progetto : Proxima Centauri s.r.l. (Torino), Kore Multimedia (Torino), Aiviter (Torino), Koinetwork g.e.i.e. (Parigi), AfVT.org (Parigi)

  • Partner associati : Consiglio Regionale del Piemonte e Città di Torino

  • Durata: 2 anni

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