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Schede/1999/D'ANTONA



Massimo D'Antona

 

 

 
(cognome, nome e professione) Massimo D'Antona, Docente universitario giuslavorista.
(luogo e date di nascita) Roma, 11 aprile 1948
(luogo e date dell'attentato)  Roma 20 maggio1999
(luogo e date di morte)  Roma 20 maggio1999
(descrizione attentato) Verso le 8.30 del 20 maggio 1999, Massimo D'Antona, consulente del Ministero del Lavoro e Docente del Lavoro all'Università "La Sapienza" di Roma,sta recandosi da casa al suo studio in via Sala0ria quando due individui scesi da un furgone parcheggiato nei pressi della sua abitazione, lo avvicinano e lo colpiscono con numerosi colpi di pistola.
(biografia) Allievo di Renato Scognamiglio, nel 1980, D'Antona diviene professore di diritto del lavoro all'Università di Catania, per poi trasferirsi nella Seconda Università degli Studi di Napoli, ed infine all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Autore di diverse monografie e saggi, con particolare attenzione ai temi delle garanzie del diritto al lavoro e alla privatizzazione del pubblico impiego. Come consulente del Ministero del Lavoro è tra gli estensori del Patto per lo sviluppo e l'occupazione siglato del 1993 e modificato nel 1998. Consulente del ministero dei Trasporti durante il governo Dini. Successivamente sottosegretario dello stesso ministero, poi consulente durante il governo D'Alema del ministro Bassolino che lo incarica di coordinare la Commissione di esperti per la riforma degli ammortizzatori sociali e il Comitato consultivo per la riforma della legislazione sul lavoro.
(rivendicazione, autori) L'omicidio è rivendicato poche ore dopo dalla "Brigate Rosse per la Costruzione del Partito Comunista Combattente" (BR-PCC)
(stato processuale) I processi accertano che l'omicidio è stato organizzato da chi lo aveva rivendicato. Vengono rinviate a giudizio 17 persone. Nell'ultimo grado di giudizio, il 28 giugno 2007, la Cassazione conferma sostanzialmente le sentenze della Corte d'appello: ergastolo per Morandi, Mezzasalma e Lioce e l'assoluzione per i 4 irriducibili Fosso, Donati, Galloni e Mazzei. Confermate le condanne definitive anche a Federica Saraceni (ventuno anni e sei mesi), Laura Proietti (vent'anni), Cinzia Banelli (dodici), Simone Boccaccini (cinque anni e otto mesi), Bruno Di Giovannangelo (cinque anni e sei mesi) e Paolo Broccatelli (nove anni di reclusione), i giudici hanno ridotto la pena ad Diana Blefari Melazzi (da nove anni a sette anni e sei mesi).
(status famigliari) -
(note) -

 

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