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Storia dell'Associazione Italiana Vittime del Terrorismo
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L'omicidio di Fulvio Croce


Carlo Casalegno


 

2003: 18 anni di attività per le vittime del terrorismo
di Maurizio Puddu (Presidente)

3. La memoria, un valore morale

Le vittime possono essere chiamate a fare da "prezzemolo" in talune evenienze e ricorrenze, ma guai se ostacolano il corso della cancellazione del passato con richiami alla giustizia (come quella non ancora accertata) o alla verità oggettiva (non raramente mistificata). In questi casi vengono definiti vendicativi e attaccati pubblicamente, come avvenuto di recente, con falsità e persino con l'epiteto di schizofrenici, accusati di odio e di volere la morte di alcuni terroristi.
Queste insinuazioni sono funzionali ad iniziative che, non valutando le conseguenze e ignorando l'esigenze delle vittime, ripropongono di continuo la richiesta di provvedimenti generalizzati di indulto che risvegliano dolori appena sopiti. Specie quando si accentua il concetto del riequilibrio delle pene irrogate rispetto al reato commesso, adducendo pretesti più vari e dimenticando l'aggravante della finalità degli omicidi e dei ferimenti, il reiterarsi dei reati e la non abiura dei moventi e dei fatti. In questi casi le vittime deluse, schernite e beffeggiate, si sentono abbandonate a sé stesse. 

La vittima è spesso invitata a chiarire se perdona o meno, a farsi carico di problemi che spettano ad altri, mentre assiste sbalordita a chi perdona per conto terzi, a chi inventa ogni giorno una verità a sua scelta variabile nel tempo. La vittima è così sacrificata due volte, ma con essa è offeso, o meglio violato, il diritto.

Un panorama che può influire negativamente sulla coscienza collettiva della nostra società, incidendo sulla formazione dei giovani e sulla definizione della scala dei loro valori morali. 

Sottolineiamo la necessità che, oltre alle dichiarazioni del Parlamento Europeo a favore delle vittime, anche il Parlamento italiano e l'organo esecutivo si attivino in maniera diversa e più positiva verso le necessità delle vittime. Un meccanismo più incisivo e statuale a sostegno dei diritti del soggetto vittima che va tutelato subito.

[continua]

 

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